Duro attacco della Costituente di Castelbuono nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Cicero. In una nota, il movimento politico punta il dito contro la mancata presenza del Comune nell’elenco dei comuni premiati dalla Regione per l’efficienza nella gestione finanziaria e nella riscossione dei tributi.
Secondo la Costituente, mentre il sindaco Cicero e il presidente del Consiglio comunale Mauro Piscitello “si autocelebravano” sui social e nelle comunicazioni istituzionali, Castelbuono sarebbe rimasto escluso dai contributi regionali destinati ai Comuni virtuosi.
Per ottenere il riconoscimento, infatti, era necessario registrare nel 2024 un aumento di almeno il 3% nella riscossione dei tributi rispetto all’anno precedente. La Costituente sottolinea come nella graduatoria regionale non compaia Castelbuono e collega questo dato alle criticità evidenziate nel rendiconto approvato dal Consiglio comunale il 29 aprile scorso.
Nella nota vengono riportati alcuni numeri relativi alla situazione finanziaria dell’Ente, tra cui oltre 10 milioni di euro di residui attivi e un Fondo crediti di dubbia esigibilità pari a oltre 3,7 milioni di euro. Dati che, secondo il movimento, dimostrerebbero una difficoltà nella riscossione delle entrate comunali. La Costituente richiama inoltre alcune osservazioni contenute nella relazione dell’organo di revisione, che evidenzierebbe “criticità persistenti” legate proprio all’elevata mole di residui attivi e alla ridotta capacità di riscossione.
Nel documento vengono citati invece altri Comuni del palermitano, tra cui Monreale, Cefalù, Alia, Ciminna e Giuliana, che avrebbero ottenuto i contributi regionali. La nota si conclude con un nuovo affondo politico nei confronti dell’amministrazione comunale, accusata di dedicare troppo spazio alla comunicazione social e poco alla risoluzione concreta dei problemi del paese.





