Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta del comune di Alimena di annullamento del decreto assessoriale con il quale la Regione Siciliana aveva rinnovato l’incarico al commissario ad Acta, Giuseppe Petralia. Il funzionario del Dipartimento delle Autonomie Locali, infatti, come previsto dal provvedimento, avrebbe dovuto procedere alle surroghe delle consigliere Arianna D’Anna e Maddalena Mascellino. Già lo scorso marzo il comune del borgo madonita aveva impugnato la nomina del commissario ad acta da parte della Regione Siciliana, incaricato di procedere alle surroghe dei consiglieri dimissionari. Anche in quel caso, il tribunale respinse la richiesta cautelare formulata dall’avvocato nominato dal sindaco Giuseppe Scrivano. Il comune è stato condannato a dover sostenere le spese legali per un totale di 2000 euro, oltre agli oneri accessori. L’organo di giurisdizione amministrativa ha inoltre accolto il ricorso promosso dall’Assessorato Regionale contro le ordinanze sindacali che impedivano fisicamente l’insediamento del commissario con l’intento di non dare seguito alla convocazione straordinaria ed urgente disposta proprio da Giuseppe Petralia. Anche in questo caso il comune dovrà far fronte alle spese processuali, stabilite in 1000 euro, oltre agli oneri accessori. “Non possiamo consentire che vengano effettuate surroghe di consiglieri non dimessi” afferma il primo cittadino Giuseppe Scrivano che, subito dopo il giudizio del Tar, ha emanato una ulteriore ordinanza con cui proibisce la convocazione del Consiglio comunale e l’insediamento da parte del commissario ad acta. Intanto, il Tribunale amministrativo regionale ha fissato per il prossimo 6 ottobre un’udienza pubblica per la trattazione del merito. Intanto si attende per i prossimi giorni la decisione del Consiglio di Giustizia amministrativa, organo di secondo grado, chiamato ad esprimersi sull’istanza presentata dal Comune per la revoca dei provvedimenti emessi dal TAR.





