Un viaggio tra colori, fili intrecciati, memorie e voci del territorio. Sabato 30 maggio, alle ore 16, il borgo di Tusa ospiterà l’inaugurazione di “Tusa, l’intreccio che accoglie”, un percorso artistico e sensoriale nato dal lavoro condiviso di cittadini, volontari e appassionati che negli ultimi mesi hanno trasformato il filo in uno strumento di comunità.
L’iniziativa, promossa dall’associazione “Mani in Arte”, porterà tra i vicoli del centro storico installazioni realizzate all’uncinetto, decorazioni urbane colorate e spazi immersivi pensati per raccontare l’anima del paese attraverso arte, tradizioni e partecipazione. Non solo scenografie artistiche, ma un vero percorso esperienziale che unirà immagini, suoni e racconti. Tra le tappe più suggestive ci sarà l’“Albero delle Voci”, un archivio sonoro che permetterà ai visitatori di ascoltare testimonianze, ricordi e frammenti di vita legati alla comunità tusana.
“Quello che vedrete non è soltanto una decorazione urbana – spiegano gli organizzatori – ma il risultato di mesi trascorsi insieme a intrecciare non solo fili di cotone, ma anche relazioni autentiche tra generazioni diverse”.
Il percorso prenderà il via da Piazza Santa Caterina e attraverserà diversi punti del borgo: Piazza Trento e Trieste, “Arcu ’a Porta”, Piazza Mazzini, via Alesina fino ad arrivare al Belvedere, dove l’evento si concluderà con un brindisi inaugurale. L’obiettivo dell’iniziativa è valorizzare Tusa attraverso un linguaggio artistico semplice e inclusivo, capace di coinvolgere residenti e visitatori in un’esperienza che parla di identità, radici e accoglienza.






