Ancora un tentativo di truffa ai danni di un’anziana nelle Madonie, ma questa volta il raggiro è stato sventato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri. La voce al telefono era sicura, autorevole, costruita per ispirare fiducia. Dall’altra parte della cornetta un uomo si era presentato come un tenente dei Carabinieri e aveva raccontato a una vedova di 84 anni che la madre del nipote Francesco si trovava coinvolta in un grave problema giudiziario. Una storia studiata nei minimi dettagli, secondo uno schema ormai tristemente noto: un familiare in difficoltà, un’emergenza improvvisa e la necessità di consegnare denaro per risolvere la situazione.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il truffatore, dopo aver imitato la voce del nipote, avrebbe chiesto all’anziana la somma di 18 mila euro in contanti. Quando la donna ha spiegato di non avere a disposizione quel denaro, l’uomo avrebbe insistito chiedendo di preparare oro, gioielli e altri oggetti di valore da consegnare a un incaricato che sarebbe passato di lì a poco. Da settimane la Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana, guidata dal capitano Vincenzo Acampora, e la Stazione di Gangi, comandata dal maresciallo maggiore Cosimo Damiano Zurlo, hanno intensificato l’attività di prevenzione e contrasto alle truffe telefoniche del cosiddetto “finto carabiniere”, fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato un preoccupante aumento in diversi comuni del comprensorio madonita.
Proprio grazie a questo costante monitoraggio e anche alle segnalazioni di alcuni cittadini, una pattuglia dell’Arma è intervenuta tempestivamente in via Nazionale, nei pressi di un distributore di carburanti, dove era stato segnalato l’arrivo del presunto complice incaricato di ritirare il bottino. L’uomo, un 46enne residente ad Augusta, in provincia di Siracusa, con precedenti penali, è stato fermato mentre si avvicinava all’abitazione dell’anziana. Dopo l’identificazione e le formalità di rito è scattato l’arresto. I militari hanno inoltre sottoposto a perquisizione la Fiat Panda utilizzata dal sospettato.
Negli ultimi mesi sono stati numerosi i tentativi di truffa con il metodo del finto appartenente alle forze dell’ordine registrati nelle Madonie. Molti sono stati sventati grazie all’attività preventiva dell’Arma. Solo poche settimane fa un altro presunto truffatore era stato arrestato a Geraci Siculo mentre tentava di mettere a segno un raggiro analogo. In altri casi, purtroppo, i malviventi sono riusciti a portare a termine il loro piano. I Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza, soprattutto alle persone anziane, a diffidare di richieste di denaro o gioielli avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o da presunti familiari in difficoltà. In caso di dubbi è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare il 112. Una semplice telefonata può infatti fare la differenza tra una truffa riuscita e un reato sventato.




