“Maxiprocesso”, al Palazzo di Giustizia di Palermo l’installazione fotografica di Maria Domenica Rapicavoli

Redazione

Eventi - Venerdì 26 giugno dalle 17

“Maxiprocesso”, al Palazzo di Giustizia di Palermo l’installazione fotografica di Maria Domenica Rapicavoli
Il Museo Civico di Castelbuono protagonista nel luogo simbolo del processo a Cosa Nostra

20 Giugno 2026 - 11:30

Il primo piano del Palazzo di Giustizia di Palermo si trasforma in archivio e opera d’arte. Il Museo Civico di Castelbuono, infatti, venerdì 26 giugno dalle 17, inaugura “Maxiprocesso”, progetto fotografico di Maria Domenica Rapicavoli dedicato ai faldoni del processo che tra il 1986 e il 1992 mise sotto accusa 475 imputati e scardinò il potere di Cosa Nostra.

Trenta immagini monumentali, installate in un allestimento firmato dallo studio Supervoid. Verbali di interrogatori, intercettazioni, atti, migliaia di pagine che raccontano il lavoro titanico del pool antimafia coordinato da Giovanni Falcone. Un “ritratto” documentale per ricordare che dietro ogni sentenza c’è una montagna di memoria. “Non vada mai in deposito, così come la memoria non può essere riposta”, spiegano dal Museo di Castelbuono. E infatti l’opera non resterà ferma: dopo Palermo, dal 26 giugno al 30 settembre 2026, partirà per il Tribunale di Trapani e altre tappe in Italia e all’estero. Le 30 fotografie entreranno poi nella collezione permanente del museo madonita.

A curare il progetto Laura Barreca e Giovanna Fiume. A promuoverlo i presidenti della Corte d’Appello di Palermo Antonio Balsamo e del Tribunale di Trapani Alessandra Camassa. L’iniziativa, rientra in “Strategia Fotografia 2025”, ed è commissionata dal Museo Civico di Castelbuono e sostenuta dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con i patrocini di ANM Sezione Palermo, Corte d’Appello, Tribunale di Trapani e Università di Palermo-DEMS. Il quarantesimo anniversario del Maxiprocesso sarà accompagnato da un programma pubblico: incontri, coinvolgimento delle scuole, interviste ai protagonisti e una campagna online. In contemporanea uscirà per Lenz il volume con le 360 fotografie della serie e testi di Laura Barreca, Naor Ben-Yehoyada, Giovanna Fiume, Gabi Scardi, Jane e Peter Schneider. Quaranta anni dopo, i faldoni tornano a “parlare”. Questa volta attraverso l’arte.

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