Bergi compie trent’anni: una mostra fotografica e un libro di ricette per raccontare la storia delle Madonie

Redazione

Cronaca - L'iniziativa per l'anniversario

Bergi compie trent’anni: una mostra fotografica e un libro di ricette per raccontare la storia delle Madonie
Alla giornata presenti istituzioni, studiosi, collaboratori e comunità locale

30 Giugno 2026 - 11:59

Tre decenni di ospitalità, agricoltura biologica e valorizzazione del territorio. L’Agri Bio Relais Bergi, alle porte di Castelbuono, ha celebrato i suoi primi trent’anni di attività con una giornata dedicata alla memoria, alla cultura e all’identità delle Madonie, riunendo istituzioni, studiosi, collaboratori e comunità locale. L’iniziativa ha rappresentato non soltanto il traguardo di un’impresa familiare, ma anche l’occasione per ripercorrere un percorso che, dal 1996 a oggi, ha contribuito a promuovere un modello di ospitalità strettamente legato alla sostenibilità ambientale, alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione delle produzioni locali.

Momento centrale della giornata è stata l’inaugurazione della mostra fotografica “Antiche Radici e Nuove Visioni”, un percorso espositivo che racconta l’evoluzione di Bergi attraverso immagini d’epoca e fotografie contemporanee. La mostra, visitabile per tutta l’estate, ripercorre le tappe più significative della crescita dell’azienda: dalle prime coltivazioni biologiche alla nascita dell’agriturismo, fino ai più recenti progetti dedicati all’apicoltura, al benessere e alla ricerca gastronomica. “Questo anniversario – ha sottolineato Pasquale Di Garbo – rappresenta soprattutto un momento di condivisione e di gratitudine verso tutte le persone che in questi anni hanno creduto nel nostro progetto e hanno contribuito a far crescere Bergi. La mostra e il libro raccontano la nostra storia, ma guardano anche al futuro con la stessa passione che ci accompagna da sempre”.

Nel corso dell’iniziativa è stato presentato anche “Comi i Facieva Mamà“, il volume firmato da Antonella Di Garbo che raccoglie trenta ricette della tradizione contadina castelbuonese. Più che un semplice ricettario, il libro si propone come un racconto della memoria gastronomica delle Madonie, arricchito da aneddoti familiari, storie di paese e riferimenti alla cultura rurale che ha caratterizzato per generazioni la vita dell’entroterra siciliano. “È un libro dedicato a mia madre Anna e a tutte le donne della mia famiglia – ha spiegato Antonella Di Garbo – che mi hanno insegnato prima di tutto a osservare e rispettare la natura. Le ricette diventano così il mezzo per tramandare una cultura fatta di gesti, stagionalità e ingredienti semplici, affinché questo patrimonio possa arrivare alle nuove generazioni”.

Il progetto editoriale si arricchisce dei contributi di studiosi e professionisti che negli anni hanno accompagnato il percorso di crescita di Bergi. Tra questi l’architetto Rosario Polisi, che ha seguito il recupero dell’antico feudo sin dagli inizi, e il direttore dell’Orto Botanico di Palermo, Rosario Schicchi, autore della prefazione del volume, che ha evidenziato come Bergi rappresenti oggi un esempio concreto di integrazione tra tradizione agricola, tutela della biodiversità e innovazione gastronomica. Un ruolo importante è affidato anche al linguaggio delle immagini. Le fotografie degli antichi utensili della cucina madonita, realizzate da Gianni Cusumano con la tecnica ottocentesca del collodio umido, accompagnano il lettore lungo un percorso che restituisce atmosfere e suggestioni della civiltà contadina, trasformando il libro e la mostra in un’unica esperienza narrativa.

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