In 400 mila a Palermo per il Festino di Santa Rosalia, Lagalla “Rinascita, riscatto e proiezione verso il futuro”

Redazione

Sicilia by Italpress

In 400 mila a Palermo per il Festino di Santa Rosalia, Lagalla “Rinascita, riscatto e proiezione verso il futuro”

15 Luglio 2026 - 17:00

PALERMO (ITALPRESS) – Lo chiamano già “Il Festino dei record”: ieri sera a Palermo quasi 400 mila spettatori hanno scelto di vivere la festa partecipando al corteo, rendendo omaggio alla “Santuzza”, riempiendo i vicoli, raggiungendo il Foro Italico per i fuochi d’artificio. Una macchina perfetta, quella di ODD Agency e Coopculture, che si è mossa senza intoppi, lungo l’intero percorso spettacolare dedicato all’arabo normanno costruito dal direttore artistico Luca Pintacuda: dal primo step a Palazzo Reale – il contributo video inatteso dei tre giocatori “normanni” del Palermo Calcio, Joel Pohjanpalo, Jesse Joronen e Dennis Johnsen, ha scatenato la folla – fino a Porta Felice con il bellissimo omaggio alla Santuzza con i droni.

Intensi il testi di Fabrizio Pedone, affidati ai tre attori: in particolare, il monologo su Palermo interpretato da Dario Aita, l’austerità di Giusy Buscemi, l’allegria e le canzoni di Ester Pantano hanno scatenato gli applausi. È piaciuto molto il bio-carro trionfale disegnato da Mario Cucinella e il suo omaggio alle architetture arabo normanne declinate su un “giardino mediterraneo” da cui emergeva la delicata santa (molto amata dagli spettatori) di Filippo Sapienza: una narrazione condivisa sin dall’inizio, già dal giorno precedente al Festino in tantissimi hanno raggiunto per un selfie-ricordo la struttura- trascinata sul Cassaro dai giovani della Primavera del Palermo Calcio – e in molti (mai come quest’anno) hanno seguito le prove dal vivo nei giorni precedenti.

Temperature torride ma anche la macchina della sicurezza ha funzionato perfettamente e così anche la pulizia post Festino assicurata dalla RAP. “Oltre 400 mila persone ieri hanno partecipato ad una festa corale che è riuscita a raccontare la città e la Santuzza arrivando al cuore di ogni palermitano. Sono felice della partecipazione intensa, ordinata, della grande presenza di turisti stranieri. Un racconto identitario che ha segnato un momento di svolta, rinascita, riscatto e proiezione verso il futuro di Palermo – dice il sindaco Roberto Lagalla che ieri sul Carro trionfale e tra gli stendardi dei tifosi del Palermo Calcio, ha lanciato il suo saluto, “Viva Palermo e Santa Rosalia” al fianco dei tre attori, del presidente della Regione Normandia, Hervè Morin, e di Maria Concetta D’Amaso, mamma della piccola tifosa Alessia La Rosa, scomparsa poche settimane fa – Ringrazio l’arcivescovo Lorefice per il suo importante e significativo messaggio. E ringrazio chi ha lavorato con passione e grande sacrificio. L’assessore Rini, il dirigente Simeti, il mio staff, i ragazzi di OddAgency, un’eccellenza tutta palermitana, CoopCulture. Un grazie speciale a Mario Cucinella che ha regalato alla città il Carro che aspettava da tempo e grazie a tutte le istituzioni, gli enti, le associazioni, i ragazzi del Palermo Calcio che hanno collaborato con questa amministrazione. Insieme, si può fare molto per la città”.

“Se questa è stata l’edizione dei record, non è solo per i numeri – interviene l’assessore alla Cultura Antonio RiniIl vero record è una Palermo che si ritrova attorno alla propria identità e che riesce a trasformare centinaia di migliaia di presenze in un’unica comunità. Ieri la città ha mostrato al mondo il suo volto migliore: una Palermo accogliente, viva, capace di unire devozione, cultura e bellezza. Il Festino continua a dimostrare che le nostre radici non sono un’eredità da custodire, ma la forza con cui costruire il futuro. Santa Rosalia resta il filo che unisce generazioni, storie e persone provenienti da ogni parte del mondo”.

“È stato un Festino intenso, emozionante e profondamente condiviso. Vedere migliaia di persone riconoscersi in questo racconto è stata la soddisfazione più grande. Abbiamo cercato di costruire uno spettacolo che non fosse solo da guardare, ma da vivere, capace di mettere al centro l’identità di Palermo e il senso di appartenenza della sua comunità. Tutto questo è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra: artisti, tecnici, maestranze, istituzioni e tutte le persone che hanno contribuito con professionalità e passione. A tutti loro va il nostro grazie più sincero. Se anche solo per una sera Palermo si è riconosciuta in se stessa, allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo” dice il direttore artistico Luca Pintacuda.

“L’abbraccio di Palermo è stata un’emozione unica che ripaga ogni sforzo. In questi giorni abbiamo visto una comunità capace di riconoscersi nelle proprie difficoltà e nelle proprie sofferenze, ma anche di ritrovare la forza della speranza. Come ha ricordato Dario Aita, Palermo si è ricordata “che deve vivere”. Abbiamo voluto realizzare un Festino di nuova generazione: profondamente radicato nella tradizione, ma capace di parlare al mondo con linguaggi contemporanei, mettendo al centro la creatività, il talento e le straordinarie professionalità che la Sicilia sa esprimere – dice Massimiliano Lombardo, regional manager di CoopCulture che ha co-prodotto il Festino con Odd Agency per il Comune di Palermo.

Sulla web app “Il Festino in tasca” – in tantissimi l’hanno scaricata sugli smartphone – è possibile rivivere uno dei momenti più suggestivi del Festino, la prima tappa di palazzo dei Normanni: il Festino 402 continuerà così a vivere anche dopo l’evento, permettendo a chi non era presente di scoprirlo.

– Foto ufficio stampa Comune di Palermo –
(ITALPRESS).

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