Cresce l’attesa nel Parco delle Madonie per il primo volo del giovane grifone nato quest’anno dalla prima nidificazione della colonia reintrodotta, un evento che segna una tappa fondamentale nel percorso di ritorno della specie, assente dal territorio da circa settant’anni. L’involo del giovane esemplare è previsto nei primi giorni di agosto. Nel frattempo il piccolo ha ormai raggiunto le dimensioni degli adulti e trascorre sempre più tempo affacciato sul bordo del nido, osservando l’ambiente circostante. I genitori si allontanano già per lunghi periodi, tornando regolarmente per alimentarlo. A distinguerlo dagli adulti sono il piumaggio bruno-rossastro e il becco ancora completamente nero, caratteristiche tipiche della giovane età.
La nascita del primo grifoncino era stata annunciata in anteprima durante il convegno internazionale “Estinzioni e Rewilding“, svoltosi a Palermo nell’aprile scorso, suscitando grande interesse nella comunità scientifica. “Nei grifoni il primo volo avviene mediamente dopo circa 110 giorni dalla nascita – spiega Antonio Spinnato, zoologo dell’Ente Parco delle Madonie –. Per non interferire con una fase così delicata abbiamo osservato il nido sempre da oltre un chilometro di distanza. Poiché il giovane non ha ancora iniziato i caratteristici esercizi di apertura delle ali, riteniamo che il suo battesimo dell’aria avverrà nei primi giorni di agosto”. Il successo della riproduzione rappresenta il primo importante risultato del progetto di reintroduzione promosso dall’Ente Parco delle Madonie insieme alla Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo e al Comune di Isnello. L’iniziativa, avviata nel 2021 con la realizzazione della voliera di ambientamento presso il carnaio di contrada Terra dei Poveri, ha coinvolto anche l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, il Rotary International Distretto 2110 Sicilia e Malta, il Parco dei Nebrodi e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.
Oggi la colonia conta tra i 70 e gli 80 esemplari e ha restituito alle Madonie il prezioso ruolo ecologico del grifone, considerato uno dei principali “spazzini della natura“. Alimentandosi delle carcasse degli animali, infatti, questa specie contribuisce alla pulizia dei pascoli e limita la diffusione di agenti patogeni, svolgendo una funzione essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi. Un elemento particolarmente significativo riguarda la coppia che ha dato vita alla prima nidificazione: non si tratta infatti di esemplari appartenenti ai 35 grifoni liberati tra il 2024 e il 2025, ma di individui arrivati spontaneamente, con ogni probabilità dalla vicina colonia dei Nebrodi. Un dato che conferma la naturale espansione della popolazione e lascia intravedere prospettive incoraggianti per nuove nidificazioni nel territorio madonita.
“L’imminente primo volo del giovane grifone rappresenta il simbolo più concreto della rinascita ecologica delle Madonie – afferma il presidente del Madonie Unesco Global Geopark, Giuseppe Ferrarello –. È il risultato di un progetto costruito sulla collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e territorio. Un ringraziamento particolare va allo zoologo Antonio Spinnato, alla Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo, al Comune di Isnello e a tutti coloro che, con professionalità e passione, hanno reso possibile questo straordinario traguardo nella conservazione della biodiversità”.




