Dalle Alte Madonie alla costa: imprese e settori che raccontano un’economia in movimento

Redazione

Cronaca - L'analisi

Dalle Alte Madonie alla costa: imprese e settori che raccontano un’economia in movimento
I fatturati del 2024 e del 2025. Ecco le aziende che trascinano la nostra economica

20 Agosto 2026 - 12:57

NDR: I dati economici utilizzati sono tratti da ReportAziende, distributore ufficiale InfoCamere, utilizzando il bilancio 2025 quando già disponibile e, negli altri casi, l’ultimo esercizio pubblicato. I valori servono a fotografare le principali società di capitali e non rappresentano quindi l’intero fatturato prodotto nei singoli comuni.

Nelle Madonie dei piccoli comuni e delle aree interne esiste una realtà economica spesso poco raccontata. Accanto alle difficoltà demografiche che interessano il territorio, ci sono infatti imprese capaci di fatturare decine di milioni di euro, lavorare in tutta Italia e reinvestire una parte delle risorse generate anche al di fuori dei comuni nei quali sono nate. La nostra analisi parte dal caso forse più interessante, Gangi, il centro che oggi conta circa 6 mila abitanti, negli ultimi ha visto il consolidamento di un vero nucleo imprenditoriale, particolarmente forte nelle costruzioni e nell’impiantistica. Per confrontare correttamente i diversi comuni madoniti il 2024 rimane al momento l’anno più omogeneo, perché non tutte le società hanno già reso disponibile il bilancio 2025. Ma proprio i primi dati del 2025 mostrano una ulteriore crescita di alcune delle principali imprese gangitane.

Gangi è la “regina” delle imprese di costruzioni
Il dato più evidente riguarda Emmecci, che passa dai circa 22,1 milioni di euro di fatturato del 2024 a 39,4 milioni nel 2025 ed un utile di 3 milioni di euro. A seguire un’altra importante impresa del settore edile, I.CO.SER, che nel 2025 raggiunge circa 19,9 milioni di euro di fatturato, contro i 18,5 milioni dell’anno precedente, ma che chiude con il migliore dato relativo agli utili di esercizio: 4,2 milioni. Nel 2024 il risultato era stato ancora più elevato, con oltre 5,4 milioni di utile. Cresce sensibilmente anche Gangi Impianti, che passa dai 9,2 milioni del 2024 a circa 13,6 milioni di fatturato nel 2025, mentre Spallina Lucio si attesta intorno ai 4 milioni. Le quattro principali imprese del comparto edile (con bilanci 2025 disponibili) arrivano così, da sole, a quasi 77 milioni di euro di fatturato.

Subito dietro il settore dell’edilizia mantiene un ruolo fondamentale anche la zootecnia, l’agricoltura ed i settori collegati. A testimoniarlo un marchio storico del paese, Mocciaro & Scavuzzo. La storica azienda dedita alla vendita di macchine agricole, legata al marchio “New Holland”, ha fatturato del 2024 ben 14,7 milioni di euro (dato 2025 non ancora disponibile). Nella griglia dei principali fatturati troviamo poi Bovicarne, l’azienda che gestisce il frigo macello, nel 2024 ha fatto segnare un fatturato ben 14,6 milioni di euro (dato 2025 non ancora disponibile). Seguono Di Carlo Carburanti che fattura nel 2025 più di 3,2 milioni. Poi un’altra impresa edile, Tecno Costruzioni, con 2,4 milioni di euro, dato sostanzialmente uguale all’azienda CDM dedita alla GDO.

Lo Mauro (2,1 milioni di euro) La Cunziria (2 milioni di euro) e Metal Plastix (1,6 milioni) arricchiscono il quadro dell’economia legata direttamente o indirettamente al settore delle costruzioni. Completano il quadro delle aziende che superano il milione di euro di fatturato Euromadonie (1,7 milioni) DCM Distribuzione Carbuarnti (1,7 milioni), Madonie Gas (1,2 milioni), Blasco (1,2 milioni), Na.Sa. Costruzioni (1 milione).

Da Gangi a Palermo
La crescita di alcune imprese gangitane non si misura soltanto attraverso i bilanci. Negli ultimi anni è diventata sempre più evidente anche una capacità di investimento al di fuori delle Madonie. I.CO.SER e Gangi Impianti hanno acquistato Palazzo Sartorio-Grassellini, storico edificio di via Maqueda a Palermo. Operazione analoga e sostanzialmente definita anche quella di Emmecci che con Palazzo Petyx porta nel patrimonio aziendale il prestigioso edificio liberty di via Enrico Albanese. Sono operazioni che mostrano come alcune realtà nate nelle Alte Madonie abbiano ormai assunto una dimensione che supera largamente il mercato locale.

Petralia Soprana, il peso della grande distribuzione
Pochi chilometri più in là il modello cambia completamente. A Petralia Soprana si trova una delle maggiori realtà imprenditoriali dell’intera provincia: Giaconia, che nel 2024 ha superato i 92 milioni di euro di ricavi. Sempre nell’orbita Giaconia troviamo, al secondo posto, nella griglia del fatturato GiaQui, l’azienda operante nel commercio al dettaglio di occhiali e lenti che nel 2024 ha fatto registrare un fatturato di 15.8 milioni. Soltanto con queste due aziende il paese supera i 100 milioni di fatturato. Più lontane le altre realtà, come ad esempio Pagano, storica azienda di abbigliamento che nel 2025 ha registrato un fatturato di 2,9 milioni. Seguono Ital Sistem (2,3 milioni), Bongiorno (2,2 milioni) e Vipa (2,1 milioni). Si attestano sopra il milione di euro anche Passarello Società Unipersonale (1,6 milioni), Autocenter (1,4 milioni), Dinolfo Group (1,4 milioni) e Macaluso (1,2 milioni). A Petralia Soprana il volume d’affari è trainato soprattutto da un grande operatore commerciale, a differenza di Gangi dove i volumi del fatturato sono distribuiti tra più imprese, in particolare nel comparto delle costruzioni.

Geraci Siculo e Petralia Sottana, economie più diversificate
Anche a Geraci Siculo, oltre che a Petralia Soprana, è il gruppo Giaconia a trainare l’economia. Il dato decisamente più rilevante, anche se riferito al 2024 è quello dell’azienda Concetta Giaconia che si attesta oltre i 18,6 milioni di euro. Segue un altro simbolo del paese, l’azienda Terme di Geraci Siculo. Lo stabilimento che imbottiglia la famosissima Acqua Geraci ha registrato nel 2025 un fatturato di 4.7  milioni di euro. Al terzo posto della griglia dei fatturati torna un’azienda del gruppo Giaconia, Fattoria Agricola Giaconia, con 4,4 milioni di euro (dato 2025). Seguire il Consorzio F.AGR.AL. con 3,5 milioni di euro di fatturato nel 2025. Sugli stessi volumi di fatturato si attesta MC Vini mentre Geraci Costruzioni ha fatto registrare nel 2024 un fatturato di 3,1 milioni (dato 2025 non disponibile). A chiudere l’elenco delle 9 aziende geracesi che superano il milione di euro di fatturato ci sono Primavera Società Cooperativa (2,8 milioni di euro), So.Pet Sicilia (2,6 milioni di euro) e Blue Moon srl, l’azienda attiva nel settore della ristorazione a chiuso il 2024 con 1,5 milioni di euro di fatturato (dato 2025 non disponibile).

Petralia Sottana presenta invece una maggiore presenza del commercio cerealicolo, affiancato dalle costruzioni e dalla manifattura. Il peso di Aurora Cereali, che da sola aveva prodotto un fatturato di 25 milioni di euro, aveva portato nel 2024 il fatturato delle principali società esaminate (quelle che superano il milione di euro) sopra i 30 milioni. Oggi però la società cerealicola risulta cessata. Compaiono quindi solo altre 2 aziende che superano i milione di euro di fatturato: La Nigrelli srl, impresa edile che gestisce anche un impianto di distribuzione carburanti, ha prodotto nel 2025 un fatturato di 3.5 milioni di euro. Mentre la Cecal, operante nel settore della fabbricazione di infissi si attesta nel 2024 su un fatturato di 2,2 milioni di euro (dati 2025 non disponibili).

Più ridotte, ma non prive di realtà interessanti Polizzi Generosa, Castellana, Alimena, Blufi e Bompietro

A Polizzi Generosa c’è ancora una volta un’azienda del gruppo Giaconia a trainare il dato del fatturato: L’Agricola Puccia con 21,9 milioni di euro. Segue con 10 milioni di fatturato la Tremonzelli Società Consoritle a.r.l. Si tratta in realtà dell’azienda costituita per eseguire i lavori di risanamento strutturale e impiantistico della Galleria Tremonzelli lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania per conto di Anas S.p.A. Per arrivare ad una realtà atuenticamente polizzana bisogna consultare il terzo posto della griglia, dove con 7,3 milioni di euro di fatturato c’è la Farmacia Cannata che, com’è noto, ha saputo estendere con profitto le sue attività anche a Palermo. Quarta e ultima azienda con sede nel territorio di Polizzi Generosa che ha produtto un fatturato superiore al milione di euro è la Quadrifoglio Srl, Società nel settore Recupero dei materiali da altri rifiuti, che nel 2025 ha fatturato 1,4 milioni.

A Castellana Sicula, escludendo i 6,4 milioni di fatturato di AMA Rifiuto e Risorsa (l’azienda a partecipazione pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti nelle Madonie), le uniche due aziende che superno il milione di fatturato sono Duimar (1,7 milioni) e Green Energy (1,3 milioni).

Ad Alimena sono due le aziende che, tra il 2024 e il 2025, hanno generato un fatturato superiore al milione di euro: la Cooperativa Agricola SS. Crocifisso (3,4 milioni nel 2024) e l’azienda edile Fratelli Federico (1,5 milioni di euro).

Una sola invece a San Mauro Castelverde, si tratta ovviamente della storica azienda dei Fratelli Madonie che, con il loro olio, han no prodotto nel 2025 un fatturato di 4,3 milioni.

Nel periodo preso in esame (2024 e 2025) nessuna azienda di Blufi e Bompietro supera il milione di euro di fatturato, soltanto la ditta Iannello Assicurazione arriva a sfiorarlo con 989 mila euro di fatturato dichiarato nel 2024.

Castelbuono, la forza dell’agroalimentare
Spostando la nostra analisi verso le basse Madonie Castelbuono gioca un ruolo da protagonista, cambiando ancora una volta il modello economico. Qui non sono le costruzioni né la grande distribuzione e neanche il settore agricolo e zootecnico a caratterizzare l’economia. Qui, come prevedibile, è l’agroalimentare a trainare fortemente l’economia, con un vero e proprio nucleo di imprese specializzate nel dolciario che generano un fatturato di oltre 47 milioni di euro. A guidarlo è Fiasconaro, con 33,1 milioni di euro di fatturato nel 2024, ultimo esercizio attualmente disponibile. Attorno all’azienda più conosciuta operano Dolcibon (7,5 milioni nel 2025), Corama Srl (2,6 milioni nel 2024) Tumminello (2,4 milioni nel 2024) e Paolo Forti (2,1 milioni nel 2024) e altre realtà del comparto.

Nella distribuzione alimentare opera Emmecci srl con un fatturato di 3,7 milioni di euro nel 2024 (dato 2025 non disponibile). Segue l’Abbazia S. Anastasia, azienda agrituristica e vitivinicola che ha generato nel 2024 un fatturato di 2,1 milioni di euro. Si attestano sopra il milione di euro di fatturato anche Humanistas Società Cooperativa (1,5 milioni), la Fauni società cooperativa (1,4 milioni di euro), Castelbuono Ambiente (1,4 milioni di euro) e An.Ni. Verdi (1 milione di euro)

Cefalù, oltre il turismo
Sulla costa il quadro cambia nuovamente. L’analisi su Cefalù è inevitabilmente legata al turismo e alla ricettività, ma i bilanci mostrano un’economia molto più articolata. La maggiore realtà è Pesce Azzurro Cefalù, che nel 2024 ha sviluppato circa 25,5 milioni di euro di fatturato, più del doppio della seconda azienda locale per fatturato, la AM Energie Rinnovabili che nel 2024 ha raggiungo gli 11,6 milioni di euro. C’è poi IGAC Immobiliare Grandi Alberghi, con 11,1 milioni di euro (dati 2024) e Cassata Travel 10.8 milioni di euro nel 2025. Sempre nel settore dell’energia c’è SVE Vendita Energie con 9,7 milioni di euro. Segue la ditta Impresa Costruzioni Alberghiere Siciliane con 6,4 milioni di euro. Fuori dal settore ittico, delle costruzioni alberghiere, dell’incoming turistico e dell’energia, al settimo posto della griglia dei fatturati prodotti a Cefalù c’è Madonie Distribuzione che, con il commercio all’ingrosso di bevande, raggiunge i 6 milioni di fatturato (dato 2025). A seguire c’è un altro storico simbolo dell’economia locale, Serio 1952 che nel 2024 ha registrato 5 milioni di fatturato. Seguono altre realtà, per lo più del settore turistico, energetico e dei trasporti: Costa Caldura (3,9 milioni di fatturato nel 2024), Consorzio Simegas (3,4 milioni di fatturato nel 2024), GloriTour (3,3 milioni di fatturato nel 2025), Giuri Group srl (2,5 milioni di fatturato nel 2024), Vazzana Enertec (2,3 milioni di fatturato nel 2025), Autolinee Lombardo (2,1 milioni di fatturato nel 2024). Si attestano sopra il milione e mezzo di fatturato anche: Nuova Ceramica Rosso, Centro Siciliano Nefrologia, Barranco Group, Al Gabbiano, Lazzara, Innova, Edilizia Coco, Turiscar, Sommatinese Viaggi e Lievita.

Cefalù rappresenta quindi un polo più diversificato di quanto si potesse pensare: non solo turismo, ma anche costruzioni, lavorazione alimentari, energia e servizi, grande distribuzione e trasporti. Dall’esame delle 40 aziende che, tra il 2024 e il 2025, hanno superato il milione di euro di fatturato, si raggiunge un dato complessivo di oltre 140 milioni di euro.

Tante Madonie, economie diverse
Mettendo insieme i dati emerge una geografia economica piuttosto precisa. Petralia Soprana è fortemente caratterizzata dalla grande distribuzione. Gangi emerge per la concentrazione di imprese nelle costruzioni e nell’impiantistica e per la presenza contemporanea di numerose società con fatturati significativi. Geraci presenta un sistema più diversificato. Castelbuono è il polo dell’agroalimentare. Cefalù combina turismo, industria alimentare ed energia. È un quadro che convive con le difficoltà tipiche delle aree interne, ma racconta anche un territorio nel quale alcune imprese sono riuscite a crescere, ampliare i propri mercati e sviluppare una capacità di investimento sempre più significativa.

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