Madonie, accordo tra Ente Parco e Ordine dei Geologi: nuovi studi per tutelare i geositi e prevenire i rischi naturali

Redazione

Cronaca - Il protocollo

Madonie, accordo tra Ente Parco e Ordine dei Geologi: nuovi studi per tutelare i geositi e prevenire i rischi naturali
Tra gli ambiti di intervento figurano anche la salvaguardia e la valorizzazione dei siti di interesse artistico, archeologico e naturalistico

23 Settembre 2026 - 15:07

Nuovi studi sul territorio, progetti per la tutela dei geositi e iniziative di formazione rivolte anche ai giovani. Sono gli obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto dall’Ente Parco delle Madonie e dall’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, che avvia una collaborazione scientifica e professionale a sostegno delle attività del Madonie Unesco Global Geopark. L’accordo è stato firmato a Petralia Sottana alla presenza del presidente dell’Ente Parco Giuseppe Ferrarello e del presidente dell’Ordine dei Geologi Paolo Mozzicato. Hanno partecipato anche i consiglieri dell’Ordine Salvatore Palmeri e Franco Cannavò e i geologi Carmelo Iraci e Sergio D’Anna.

Nella stessa occasione è stata costituita la Commissione Geopark Unesco, composta da Salvatore Palmeri, Alessandro Torre, Fabio Torre, Carmelo Iraci e Sergio D’Anna. La commissione sarà il riferimento tecnico per le iniziative previste dall’intesa e per il confronto tra l’Ordine e il Geoparco. Il protocollo arriva pochi giorni dopo la conferma del Madonie Unesco Global Geopark nella Rete mondiale dei Geoparchi, ottenuta in Finlandia. Per il presidente Ferrarello, il riconoscimento comporta anche l’impegno a rafforzare le attività sul territorio: “Il disco verde Unesco rappresenta per noi un riconoscimento importante, ma soprattutto una responsabilità – afferma Ferrarello – Ci chiede di rafforzare il lavoro sul territorio, partendo dalla conoscenza dei suoi caratteri geologici, ambientali e culturali”.

La collaborazione prevede la possibilità di elaborare e realizzare progetti congiunti, dalla fase di ideazione fino alla loro attuazione. Studi geologici, geomorfologici e idrogeologici potranno contribuire ad approfondire la conoscenza del territorio, fornire elementi utili alla pianificazione dell’area protetta e sostenere le attività di prevenzione dei rischi naturali. Tra gli ambiti di intervento figurano anche la salvaguardia e la valorizzazione dei siti di interesse artistico, archeologico e naturalistico. I due enti potranno promuovere seminari, convegni e iniziative di educazione ambientale rivolte ai cittadini e alle scuole, oltre a costituire un gruppo di lavoro incaricato di seguire i singoli progetti.

“Mettere insieme competenze scientifiche e conoscenza del territorio significa creare condizioni migliori per studiare i geositi, affrontare i temi della prevenzione dei rischi naturali e costruire progetti capaci di tradurre la ricerca in strumenti utili alla gestione e alla valorizzazione delle Madonie”, sottolinea Ferrarello. Il protocollo non comporta oneri finanziari per le parti. Le attività saranno definite attraverso i progetti che Ente Parco e Ordine dei Geologi decideranno di sviluppare congiuntamente.

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