Gangi Creative Experience, dalle Alte Madonie una sfida su cibo, mercati e comunicazione

Redazione

Cronaca - Tra i temi affrontati anche gli effetti del cambiamento climatico

Gangi Creative Experience, dalle Alte Madonie una sfida su cibo, mercati e comunicazione
L'evento ha riunito produttori, giornalisti e studiosi per discutere di mercati, comunicazione e futuro delle filiere agroalimentari

05 Ottobre 2026 - 11:40

Si è conclusa domenica mattina Gangi Creative Experience – Cibo, Territorio, Cultura, la rassegna inserita nel progetto regionale “Sicilia che Piace” e dedicata alla valorizzazione delle produzioni locali e del patrimonio delle Alte Madonie.

Per tre giorni Gangi ha ospitato giornalisti, studiosi, produttori, operatori economici e rappresentanti delle istituzioni, con un programma costruito attorno al rapporto tra cibo, identità e comunicazione territoriale. Degustazioni, visite aziendali, incontri pubblici e momenti di confronto hanno permesso di mettere a fuoco potenzialità e criticità delle filiere locali.

Uno dei passaggi centrali della rassegna è stato il talk ospitato a Palazzo Bongiorno sul tema “Comunicare il territorio attraverso il cibo: identità, narrazioni, opportunità e criticità”. Dal confronto è emersa soprattutto la difficoltà, per molte aziende delle aree interne, di raggiungere mercati più ampi. A pesare sono i costi della logistica, la frammentazione della produzione e una visibilità spesso limitata, problemi che incidono in maniera ancora più marcata sulle realtà di piccole dimensioni.

È stata sottolineata anche la differenza tra produzioni capaci di muovere grandi quantitativi e produzioni di nicchia. Per queste ultime, la costruzione di una narrazione riconoscibile legata all’origine, alla qualità e alla storia del prodotto viene considerata uno degli strumenti principali per rafforzarne la presenza sul mercato.

Tra i temi affrontati anche gli effetti del cambiamento climatico sulle produzioni agricole e zootecniche. Variazioni nei tempi di maturazione, nelle rese e nella qualità stanno imponendo nuove strategie alle imprese, chiamate ad adattare metodi e organizzazione. Comunicazione, cooperazione tra produttori e innovazione sono così emerse come tre delle principali leve su cui lavorare per rendere più competitive le filiere delle Madonie.

La manifestazione ha avuto anche una componente dedicata alla conoscenza diretta delle produzioni locali. Sabato sera è stato proposto un percorso gastronomico con alcuni piatti della tradizione gangitana, tra cui figliulata con sugo, macco di fave, spezzatino in umido, verdure spontanee, formaggi e turrunetta, accompagnati dal vino della Tenuta San Giaime.

Tra le tappe della rassegna anche la visita alla Miniera Italkali di Raffo, geosito UNESCO, dove sono stati presentati il progetto “Sotto Sale”, dedicato all’affinamento del vino in miniera della Tenuta San Giaime, e il Macss – Museo di Arte Contemporanea SottoSale.

Domenica giornalisti e operatori hanno infine visitato diverse aziende del territorio, entrando in contatto con produttori di formaggi, laboratori dolciari, panifici, aziende olivicole, apicoltori e realtà agricole specializzate nella raccolta e lavorazione delle verdure spontanee.

Secondo il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello e l’assessore Domenico Alfonzo, la rassegna ha confermato la volontà di rafforzare un modello di promozione territoriale fondato sulle produzioni, sulle imprese e sul racconto del territorio, con l’obiettivo di trasformare il patrimonio agroalimentare in una leva di sviluppo per le Alte Madonie.

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