La viabilità in Sicilia è uno dei temi che tiene banco da diversi anni. Sia per problemi legati alle infrastrutture sia perchè è cresciuto il numero di pendolari – e studenti – che ogni giorno devono raggiungere il capoluogo siciliano. In modo particolare le vittime di queste problematiche riguardano principalmente i passeggeri delle alte Madonie. Con l’inizio dell’università, in modo particolare, molti studenti sono costretti ad affrontare le problematiche relative al servizio di trasporto pubblico gestito dall’azienda Sais. Quest’ultima, negli ultimi anni, ha registrato un’esponenziale crescita netta di utenza, che preferisce l’autobus piuttosto che la propria auto per evitare l’enorme traffico cittadino. Considerata anche la ridotta disponibilità di collegamenti alternativi, il servizio della Sais rappresenta per molti pendolari delle alte Madonie uno dei principali riferimenti per raggiungere Palermo.
Secondo quanto segnalato da diversi pendolari, l’attuale disponibilità di corse non sarebbe sempre sufficiente a soddisfare la domanda, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza, domenica sera, lunedì mattina e il venerdì. Le problematiche sono relative soprattutto alle gestione dei biglietti. Per favorirne la vendita, la Sais ha messo a disposizione degli studenti dei carnet: abbonamenti di diversa durata che permettono ai passeggeri di acquistare il biglietto comodamente da casa, assicurandosi il posto nella tratta interessata. Ovviamente, chi non viaggia assiduamente preferisce fare il ticket in tabaccheria o direttamente a bordo. Quest’ultima soluzione, tuttavia, è ormai impraticabile: gli autisti – giustamente – fanno salire a bordo chi ha il posto prenotato piuttosto chi deve ancora munirsi di biglietto. Questa situazione crea enormi disagi, soprattutto ai viaggiatori occasionali o a coloro i quali non hanno avuto il tempo di recarsi in un punto vendita fisico. Ma non solo. Alcuni passeggeri segnalano inoltre presunte difficoltà nella gestione informatica delle prenotazioni e nella verifica dei posti disponibili. Secondo le testimonianze raccolte, in alcune occasioni si sarebbero verificate discrepanze tra i posti effettivamente liberi e quelli risultanti dal sistema di bordo.
“La Sais dovrebbe garantirci di raggiungere la città, magari aggiungendo qualche navetta di supporto all’autobus, soprattutto la domenica sera – racconta uno studente – L’anno scorso mi è capitato di essere lasciata a piedi perché non c’erano posti e l’autista mi ha persino incolpata perché non avevo il biglietto fatto”. Riguardo ai guasti informatici, un altro studente segnala: “Molto spesso il sistema si blocca e il tablet non riesce a calcolare quanti passeggeri abbiano la prenotazione e quanti possano fare il biglietto a bordo”. I disagi colpiscono pesantemente anche i lavoratori: “Una volta non sono andato a lavoro perché l’autobus era già pieno nonostante avessi il biglietto”. Oppure, chi per le stessa cause non ha potuto prendere l’aereo: “Avevo già il biglietto fatto, non sono potuta arrivare in città perdendo così il mio volo”. Insomma, le problematiche sembrano in continuo aumento. Studenti, lavoratori e pendolari si aspettano risposte tempestive, affinché tutti possano raggiungere il capoluogo comodamente ed evitare disagi di questo genere. La Sais ha fatto sapere che già da questa settimana dovrebbe aggiungere una navetta di supporto alle linee più piene. Seguiremo l’evolversi della vicenda.




