Gangi, padre Antonio Jerone torna nella sua terra dopo 70 anni: la salma trasferita da Firenze

Redazione

Cronaca - Riposerà nella cappella dei Frati Minori

Gangi, padre Antonio Jerone torna nella sua terra dopo 70 anni: la salma trasferita da Firenze
Il frate francescano e pittore, morto nel 1956, è stato tumulato nel cimitero comunale

19 Ottobre 2026 - 10:01

Dopo settant’anni, le spoglie di padre Antonio Jerone sono tornate a Gangi, suo paese natale. Il frate francescano, sacerdote e pittore, morto nel 1956, riposerà nella cappella dei Frati Minori del cimitero comunale. La salma è stata trasferita dal cimitero di Trespiano, a Firenze, dove era stata sepolta, e accolta ieri dalla comunità gangitana con una cerimonia alla quale hanno partecipato autorità religiose, civili e numerosi cittadini.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Gangi, insieme alle Province dei Frati Minori di Sicilia e Toscana e al Centro Studi Francescani e Medievali, per ricordare una figura che ha lasciato un segno nella storia religiosa e artistica del paese.

Ad accogliere la salma sono stati il ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia, fra Antonino Catalfamo, il sindaco Giuseppe Ferrarello, rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine e delle confraternite locali. Presente anche la pronipote del religioso, Jovanna Porter Seminara, arrivata appositamente da New York per partecipare alla commemorazione.

Il corteo funebre è partito da piazza San Paolo e ha raggiunto la Chiesa del Monte, dove è stata celebrata una messa di suffragio. La celebrazione si è svolta davanti alla monumentale pala della Storia del dogma dell’Immacolata, una delle opere più rappresentative realizzate proprio da padre Jerone e custodite a Gangi. Al termine della funzione religiosa, la salma è stata accompagnata al cimitero comunale e tumulata nella cappella dei Frati Minori, dove riposerà definitivamente.

Nel pomeriggio, nella chiesa di Sant’Antonio Abate, si è svolto un convegno dedicato alla vita e alle opere del religioso. Studiosi ed esperti hanno approfondito il suo percorso artistico e il contributo dato all’arte sacra del Novecento, soffermandosi anche sulla sua esperienza all’interno dell’ordine francescano.

“La giornata ha rappresentato un momento di forte unità per Gangi, che ha voluto accogliere uno dei suoi figli più illustri, riconoscendo nella sua testimonianza religiosa e artistica una parte importante della propria storia”, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Ferrarello.

Nato a Gangi nel 1879, padre Antonio Jerone entrò nell’ordine dei Frati Minori, dedicando la propria vita al sacerdozio e alla pittura. Nel corso della sua attività artistica realizzò diverse opere di carattere religioso, utilizzando la pittura come mezzo per esprimere la propria spiritualità. Tra i suoi lavori più conosciuti figura proprio la pala dedicata alla storia del dogma dell’Immacolata, conservata nella Chiesa del Monte, uno dei luoghi simbolo della tradizione religiosa gangitana.

Dopo una lunga permanenza in Toscana, dove proseguì la propria attività religiosa e artistica, padre Jerone morì il 29 febbraio 1956. Fu sepolto nel cimitero fiorentino di Trespiano, dove le sue spoglie sono rimaste fino al trasferimento nella sua terra d’origine. Con il ritorno della salma a Gangi si conclude così un percorso promosso dalle istituzioni civili e religiose per riportare nel paese natale una figura che ha contribuito alla sua storia culturale e spirituale.

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