Costruire alleanze per sensibilizzare la comunità madonita sul fenomeno delle dipendenze comportamentali e da sostanze. E’ quanto emerso dall’incontro “Non è roba per te”, promosso dall’associazione “Nel cuore delle Madonie ETS”, in collaborazione con la “Casa dei Giovani”, finalizzato a rompere il silenzio che spesso accompagna gli episodi legati alle dipendenze nel territorio. Nell’aula polifunzionale di Petralia Soprana, esperti a confronto su prevenzione e presa in carico. “Nessuno può affrontare da solo un tema così complesso – ha dichiarato Manuela Ferrara, psicologa e presidente dell’associazione – una responsabilità condivisa che coinvolge l’intera comunità”. Forte il richiamo a rompere il silenzio che troppo spesso accompagna gli episodi: “Purtroppo la cultura della reticenza e della minimizzazione rischia di ostacolare il riconoscimento dei problemi e ritarda le richieste di aiuto – continua la psicoterapeuta – necessario un coinvolgimento e un lavoro di rete per sostituire al silenzio, all’indifferenza e al giudizio, il dialogo, l’ascolto e una responsabilità collettiva di tutte le istituzioni politiche, educative e sociali”.
Le psicologhe Irene La Placa, Cristina Gulino e Valeria Nasello hanno curato gli approfondimenti scientifici e informativi, affrontando le dipendenze da sostanze e comportamentali, gli aspetti biopsicosociali, i meccanismi neurofisiologici e neurochimici, i fattori di rischio e di protezione e i segnali precoci di disagio. All’incontro hanno partecipato anche Leonardo Amoroso, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Petralia Soprana, Ignazio Sauro, dirigente scolastico dell’istituto “Giuseppe Salerno” di Gangi, Giuseppina Provinzano, vicepreside del “Domina” di Petralia Sottana, Daniela Li Puma, docente referente presso lo sportello d’ascolto dello stesso istituto, Giulia Scarpinato, assistente sociale, Teresa Incaudo, assessore alle politiche sociali di Petralia Soprana, don Calogero Falcone, Rita Zafonte, responsabile del servizio pastorale della salute della diocesi di Cefalù, Tiziana Albanese, presidente della Consulta Giovanile delle Madonie, e da remoto il presidente di Intercear, Biagio Sciortino.
Significative le testimonianze degli ospiti di “Casa dei Giovani”, accompagnate dal contributo dello psicoterapeuta Roberto Sposito, che hanno dato voce all’esperienza della dipendenza e alla possibilità di intraprendere percorsi di cambiamento. “Un’occasione per valorizzare il lavoro già avviato dall’associazione, in collaborazione “con Casa dei Giovani”, attraverso il Centro d’Ascolto “Non è Roba per Te” – conclude Manuela Ferrara – offriamo gratuitamente ascolto, sostegno e orientamento a giovani, adulti, famiglie, docenti e a chiunque si confronti, direttamente o indirettamente, con problematiche legate alle dipendenze”. Un impegno che si concretizza anche attraverso lo sportello d’ascolto attivo presso l’istituto tecnico di Petralia Soprana e gli incontri di prevenzione realizzati in diverse scuole del territorio. Tutte le attività sono svolte da operatori che offrono volontariamente le proprie competenze. Per garantire la continuità e la gratuità dei servizi, l’associazione ha promosso una campagna di raccolta fondi. Per informazioni è possibile consultare il numero 377 0403931.




