Incendi, Resuttano tra i territori più colpiti d’Italia: 3.379 ettari percorsi dal fuoco

Redazione

Cronaca - Il report al Forum Foreste

Incendi, Resuttano tra i territori più colpiti d’Italia: 3.379 ettari percorsi dal fuoco
Il borgo si trova ai vertici della graduatoria nazionale dei territori maggiormente colpiti dagli incendi

30 Ottobre 2026 - 15:32

Resuttano è il terzo comune italiano per estensione delle superfici interessate dagli incendi nel 2026. Un dato allarmante per il piccolo centro madonita. Secondo i dati contenuti nel rapporto annuale Bioeconomia delle Foreste, presentato a Roma nel corso del IX Forum Foreste, nel territorio comunale di Resuttano sono stati percorsi dalle fiamme ben 3.379 ettari, un’estensione che colloca il paese ai vertici della graduatoria nazionale dei territori maggiormente colpiti dagli incendi. Un bilancio particolarmente pesante, che riguarda non soltanto le superfici boschive, ma anche terreni agricoli, pascoli e altre aree del territorio. Nella graduatoria riportata da Legambiente, davanti a Resuttano figurano soltanto Bivona, in provincia di Agrigento, con 8.827 ettari interessati dagli incendi, e Butera, nel Nisseno, con 4.143 ettari. Al quarto posto si trova Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo, con 2.514 ettari.

Il dato di Resuttano assume un significato ancora più preoccupante se inserito nel quadro complessivo dell’emergenza incendi che ha investito la Sicilia. Al 15 ottobre 2026, nell’Isola sono stati registrati 836 eventi incendiari, che hanno interessato complessivamente 71.178 ettari, pari al 54,4% dell’intera superficie percorsa dal fuoco in Italia. Rispetto all’anno precedente si registra un incremento del 41%, che conferma la Sicilia come la regione maggiormente colpita dal fenomeno.

Sono complessivamente 20 i comuni siciliani nei quali gli incendi hanno interessato oltre mille ettari di territorio. Particolarmente grave anche l’impatto sulle aree di maggiore pregio ambientale: 12.786 ettari appartenenti alla rete Natura 2000, pari al 18% della superficie regionale bruciata, sono stati interessati dalle fiamme, con conseguenze potenzialmente rilevanti per gli habitat naturali e la biodiversità.

A denunciare la gravità della situazione è Legambiente Sicilia. “I numeri del rapporto restituiscono una fotografia drammatica e, purtroppo, non sorprendente della Sicilia”, dichiara il presidente regionale Tommaso Castronovo, sottolineando come l’emergenza non possa essere affrontata soltanto attraverso il potenziamento degli interventi di spegnimento quando gli incendi sono già divampati. Secondo l’associazione ambientalista, la dimensione dei danni e il ripetersi degli eventi dimostrano la necessità di investire in una strategia organica di prevenzione e controllo del territorio, che Legambiente ritiene ancora assente nelle politiche del governo regionale.

L’associazione chiede quindi un piano regionale di prevenzione con risorse adeguate, una gestione sostenibile del patrimonio forestale, la manutenzione delle aree rurali e periurbane, l’aggiornamento dei Catasti incendi comunali e un maggiore coordinamento tra istituzioni, enti locali, operatori agricoli e sistema antincendio.

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