Gal Hassin e Unipa insieme, borsa di dottorato per un giovane che studierà la formazione delle stelle

Redazione

Cronaca - Scienza

Gal Hassin e Unipa insieme, borsa di dottorato per un giovane che studierà la formazione delle stelle
A vincerla è stato Giuseppe Milazzo, 26 anni, originario di Caltagirone, oggi impegnato in un progetto di ricerca astrofisica

01 Marzo 2026 - 13:27

Sulle Madonie si guarda lontano. Molto lontano. Grazie a un accordo siglato nell’ottobre 2024 tra la Fondazione GAL Hassin e l’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito delle risorse NExtGenerationEU, è stata cofinanziata una borsa di dottorato in Scienze Fisiche e Chimiche (40° ciclo). A vincerla è stato Giuseppe Milazzo, 26 anni, originario di Caltagirone, oggi impegnato in un progetto di ricerca astrofisica che ha come “laboratorio” il cielo sopra le Madonie.

Il giovane ricercatore sta lavorando al GAL Hassin utilizzando due strumenti d’eccellenza: il Wide-field Mufara Telescope (WMT), telescopio da un metro di diametro installato a Monte Mufara, e il Galhassin Robotic Telescope (GRT) da 40 centimetri, operativo a Isnello.

Il suo progetto di tesi si concentra sullo studio delle fasi iniziali di formazione delle stelle, in particolare sull’analisi dell’accrescimento stellare in ambienti giovani. Sotto la supervisione di ricercatori dell’Inaf – Osservatorio Astronomico di Palermo – e con il tutoraggio della Fondazione GAL Hassin, Milazzo sta monitorando una stella giovanissima immersa nel suo disco protoplanetario, una sorta di “culla cosmica” dove nel tempo potranno formarsi pianeti.

L’osservazione si concentra sulla variazione di luminosità della stella, fenomeno legato alla caduta di materiale sul corpo celeste. Questi “burst”, variazioni di luce monitorabili nel corso dei mesi, permettono di stimare i processi di accrescimento. Le osservazioni su tempi più brevi, invece, consentono di calcolare il periodo di rotazione della stella, analizzando le macchie superficiali che ne modificano la luminosità.

Un aspetto innovativo del lavoro riguarda anche l’analisi dei dati. Il team del GAL Hassin sta confrontando diversi software per la fotometria e l’astrometria, valutandone precisione ed efficienza. Il sistema installato al WMT e al GRT si sta dimostrando particolarmente performante, non solo per lo studio delle stelle ma anche per la determinazione in tempo reale delle orbite degli asteroidi.

Il progetto non si limita alla ricerca pura. Tra gli obiettivi del dottorato c’è anche la riorganizzazione del database del GAL Hassin: verrà sviluppata un’interfaccia che consentirà di consultare in modo rapido tutte le osservazioni effettuate negli anni, creando un vero archivio storico utile sia per nuove ricerche sia per il recupero di dati su oggetti già osservati in passato.

Per la prima volta, il team del GAL Hassin sta offrendo un contributo diretto allo studio di una regione di formazione stellare con caratteristiche particolari, confermando il ruolo della struttura di Isnello come polo scientifico di riferimento. Un progetto che unisce ricerca, tecnologia e formazione avanzata, e che dimostra come dalle Madonie si possa contribuire in modo concreto alla comprensione dell’universo.
In copertina la rappresentazione artistica di un disco protoplanetario in formazione. Copyright: Goddard Space Flight Center NASA, the Advanced Visualization Laboratory at the National Center for Supercomputing Applications, A. Boley, A. Kritsuk e M. Norman.

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