Corse clandestine di cavalli tra Termini e Trabia: sei indagati: gare organizzate e pubblicizzate sui social

Redazione

Cronaca - Tra giugno 2024 e gennaio 2025

Corse clandestine di cavalli tra Termini e Trabia: sei indagati: gare organizzate e pubblicizzate sui social
Gli indagati di età compresa tra i 26 e i 43 anni, sono tutti già noti alle forze dell’ordine

15 Marzo 2026 - 11:21

Corse clandestine di cavalli organizzate sulle strade tra Termini Imerese e Trabia, promosse e diffuse anche sui social network. È questo lo scenario emerso da un’indagine condotta dai carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese, che hanno notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di sei persone, di età compresa tra i 26 e i 43 anni, tutte già note alle forze dell’ordine. Gli indagati sono accusati di aver promosso, organizzato e diretto quattro gare clandestine di cavalli che si sarebbero svolte tra giugno 2024 e gennaio 2025 lungo alcune strade del territorio.

L’indagine è stata portata avanti dai militari della Stazione carabinieri di Termini Imerese e dalla Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Termini Imerese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le gare illegali venivano organizzate e pubblicizzate attraverso i social network. Gli indagati avrebbero utilizzato le piattaforme online per promuovere gli eventi, pubblicare i video delle competizioni e gestire la raccolta delle scommesse e i relativi proventi illeciti. Proprio il monitoraggio del web ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’inchiesta: i militari hanno analizzato i filmati delle gare pubblicati online, riuscendo così a documentare le competizioni clandestine.

Dalle indagini è inoltre emerso il grave rischio per l’incolumità degli animali. I cavalli venivano fatti correre sull’asfalto delle strade, senza alcuna presenza di personale medico o veterinario. Una situazione che, oltre a mettere in pericolo i quadrupedi, rappresentava anche un rischio per la sicurezza pubblica. L’intera attività investigativa è stata coordinata dalla Procura di Termini Imerese, che ha ritenuto fondato il quadro indiziario ricostruito dai carabinieri. Come previsto dalla legge, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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