La comunità alloggio per anziani “Villa Francesca” di Cerda potrà continuare a operare. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha infatti sospeso gli effetti della sentenza con cui il Tar Palermo aveva confermato la chiusura della struttura, accogliendo l’istanza cautelare proposta dall’Associazione Arpada 2009 Onlus, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino. La decisione del massimo organo della giustizia amministrativa siciliana rappresenta una svolta in una vicenda che negli ultimi mesi aveva destato forte preoccupazione tra gli ospiti della struttura, le loro famiglie e gli operatori impegnati nell’assistenza agli anziani.
Al centro del contenzioso vi è la comunità alloggio “Villa Francesca”, attiva a Cerda dal 2017. A seguito di un’ispezione effettuata all’inizio del 2025, il Comune aveva disposto l’annullamento in autotutela della licenza di esercizio rilasciata sette anni prima e la contestuale cancellazione della struttura dall’albo comunale, motivando il provvedimento con presunte irregolarità urbanistiche dell’immobile. Contro tale decisione l’associazione aveva presentato ricorso sostenendo, attraverso i propri legali, l’illegittimità dell’azione amministrativa. Tra i punti centrali della difesa, la presunta violazione del termine massimo previsto dalla normativa per l’esercizio del potere di autotutela da parte della pubblica amministrazione. Secondo i ricorrenti, infatti, il provvedimento sarebbe stato adottato oltre sette anni dopo il rilascio del titolo autorizzativo e in assenza di elementi riconducibili a falsità o comportamenti dolosi da parte dell’associazione. La difesa ha inoltre evidenziato come le problematiche urbanistiche contestate fossero state successivamente superate attraverso il rilascio del Permesso di Costruire in Sanatoria con il quale lo stesso Comune avrebbe riconosciuto la regolarizzazione dell’immobile.
Nell’ordinanza, il Cga ha ritenuto prevalente l’esigenza di tutela degli ospiti della struttura, sottolineando come, a fronte di una situazione urbanistica ormai regolarizzata, l’eventuale chiusura della comunità avrebbe comportato conseguenze particolarmente gravose per persone anziane e fragili, costrette ad affrontare un trasferimento forzato con possibili ripercussioni sul piano personale e sanitario. La sospensione del provvedimento consente quindi a Villa Francesca di proseguire la propria attività in attesa della definizione del giudizio di merito, garantendo continuità assistenziale agli ospiti e serenità alle loro famiglie. La vicenda resta aperta sul piano giudiziario, ma l’ordinanza del Cga rappresenta un passaggio significativo che, almeno per il momento, scongiura la chiusura di una struttura che da anni svolge un importante servizio socio-assistenziale nel territorio di Cerda.




