Anche Gangi diventa comune custode della Macchia Mediterranea

Redazione

Cronaca - La firma

Anche Gangi diventa comune custode della Macchia Mediterranea
Si tratta di un documento di impegno civico e istituzionale volto alla tutela e valorizzazione di questo ecosistema

16 Marzo 2026 - 10:17

Dopo Geraci Siculo, anche il Comune di Gangi adotta la “Carta dei Comuni Custodi della Macchia Mediterranea – Carta di Caltagirone”. Si tratta di un documento di impegno civico e istituzionale volto alla tutela e valorizzazione di uno degli ecosistemi più preziosi del territorio siciliano e dell’intero bacino mediterraneo. Un patrimonio unico da proteggere se si tiene conto che l’Italia detiene il patrimonio floro‑vegetazionale e faunistico più ricco d’Europa, e la Sicilia ne custodisce circa la metà. Tra gli ecosistemi più rappresentativi spicca la Macchia Mediterranea, che nella nostra regione copre 110.000 ettari, pari al 21% della superficie forestale. Patrimonio oggi soggetto a pressione antropica, incendi ricorrenti, desertificazione e riduzione della fauna. La Carta nasce da un lungo lavoro di confronto avviato nel 2013 a Caltagirone, con la partecipazione di studiosi, docenti universitari e associazioni ambientaliste.

“Il ruolo dei Comuni con l’adozione della Carta – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello – è un impegno concreto su informazione e sensibilizzazione dei cittadini, educazione ambientale nelle scuole e nella comunità, tutela attiva della Macchia Mediterranea, promozione di una selvicoltura preventiva contro incendi, abusi di pascolo e sfruttamento antropico. L’adesione alla Carta dei Comuni Custodi conferma la volontà dell’Amministrazione di contribuire alla salvaguardia di un ecosistema fondamentale per l’identità, la storia e la biodiversità della Sicilia. Un impegno che guarda alle generazioni future e che rafforza il ruolo del Comune come presidio attivo del territorio”.

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