Madonie, al via il progetto per rafforzare la colonia di grifoni: 60 esemplari in arrivo dalla Spagna

Redazione

Cronaca - Intesa con la Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo

Madonie, al via il progetto per rafforzare la colonia di grifoni: 60 esemplari in arrivo dalla Spagna
Gli animali saranno inizialmente ospitati in una voliera di ambientamento nel territorio di Isnello, per poi essere progressivamente liberati

13 Aprile 2026 - 15:13

Nel Madonie Unesco Global Geopark prende il via un importante progetto per il rafforzamento della presenza del grifone (Gyps fulvus), attraverso l’immissione di nuovi esemplari che andranno a potenziare il nucleo già presente sul territorio dal 2021. L’iniziativa è resa possibile grazie al protocollo d’intesa siglato tra l’Ente Parco delle Madonie, il Comune di Isnello e la Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo (Fibm). Determinante anche il via libera della Regione Siciliana – Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Servizio 3 “Gestione Faunistica del Territorio”.

Il progetto prevede la traslocazione, tra il 2026 e il 2027, di circa 50-60 esemplari provenienti dalla Spagna. Gli animali saranno inizialmente ospitati in una voliera di ambientamento nel territorio di Isnello, per poi essere progressivamente liberati. L’Ente Parco metterà a disposizione spazi didattici e divulgativi e garantirà la fornitura di carcasse derivanti dai piani di gestione faunistica, necessarie per l’alimentazione dei grifoni. La Fondazione, invece, curerà il monitoraggio scientifico tramite foto-trappole, oltre alla documentazione video-fotografica e alla condivisione dei dati con l’Ente Parco. Si tratta di un progetto complesso e strutturato, inserito in una più ampia strategia di tutela dell’ecosistema, in cui i grandi necrofagi svolgono un ruolo fondamentale per la salute dell’ambiente e il mantenimento degli equilibri naturali.

“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Comune di Isnello, nella persona del sindaco Marcello Catanzaro, e alla Fondazione Internazionale per la Biodiversità del Mediterraneo – afferma il presidente Ferrarello – per aver condiviso e sostenuto un percorso progettuale di alto valore ambientale e scientifico. Un ringraziamento particolare va inoltre alla dirigente del Servizio 3, Roberta Paci, e al dirigente generale del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, Alberto Pulizzi, per il sostegno istituzionale assicurato all’iniziativa”.

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