Ha da poco ufficializzato la sua candidatura, ma per la sua Gratteri, Emanuele Coco ha già le idee chiarissime. Sarà corsa a due per la poltrona di sindaco. Lo abbiamo ascoltato.
Come giudica i 3 anni di politica appena trascorsi a Gratteri?
“Non credo sia utile soffermarsi su giudizi netti o polemiche. Piuttosto, penso sia importante cogliere una lezione: una comunità ha bisogno di stabilità, dialogo e senso di responsabilità. Quando questi elementi vengono meno, a pagarne il prezzo sono sempre i cittadini. Da qui dobbiamo ripartire, con uno spirito costruttivo”.
Quali sono i punti fondamentali del vostro programma e cosa bisogna ancora fare per il paese?
“Il nostro programma mette al centro Gratteri e i suoi cittadini. Vogliamo ricostruire fiducia e rafforzare il senso di comunità, attraverso un’amministrazione presente, attenta e concreta. Le nostre priorità riguardano: la tutela e valorizzazione dell’identità locale, il miglioramento dei servizi essenziali – a partire dall’acqua – l’attenzione all’ambiente e lo sviluppo del territorio. Non immaginiamo un paese fermo, ma una comunità che cresce valorizzando ciò che ha e guardando con fiducia al futuro”.
Cosa l’ha spinta a candidarsi?
“La spinta nasce da un legame profondo con questa terra. Ho sentito il dovere, prima ancora che la volontà, di mettere a disposizione il mio impegno per contribuire a un cambiamento positivo. Credo in una politica fatta di presenza, ascolto e responsabilità”.
La candidatura è stata una scelta condivisa?
“Sì, ed è un elemento fondamentale. Questo progetto nasce da un confronto vero tra persone che hanno deciso di unire le proprie energie per un obiettivo comune. È una candidatura che rappresenta un gruppo, una visione e un impegno condiviso”.
Di cosa va orgoglioso?
“Sono orgoglioso del mio percorso e della scelta di rimanere. Vivere ogni giorno questa realtà, mi ha dato la consapevolezza delle difficoltà ma anche delle potenzialità di Gratteri. Oggi sento forte il senso di responsabilità e l’orgoglio di mettermi al servizio della comunità. Il mio obiettivo è impegnarmi totalmente per contribuire a migliorare questa terra, una Sicilia che troppo spesso costringe i giovani ad andare via. Voglio lavorare affinché i nostri ragazzi possano avere opportunità concrete e vivere con dignità qui, senza essere costretti a lasciare la propria casa. Lotta, impegno e responsabilità saranno alla base del mio percorso, anche per garantire ai miei figli un futuro diverso, in cui restare non sia un sacrificio, ma una scelta”.




