Il Museo Civico di Castelbuono si classifica al primo posto tra oltre 270 candidature, aggiudicandosi il Premio Economico 2026 della Fondazione Italia Patria della Bellezza di Milano, del valore di 20.000 euro. Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito del bando dedicato alla comunicazione strategica e al branding per progetti di valorizzazione culturale e territoriale. Un risultato che rappresenta l’esito di un percorso articolato, costruito attraverso mesi di lavoro condiviso, confronto e sperimentazione, fondato su una visione precisa del ruolo contemporaneo delle istituzioni museali
Il progetto premiato: “Il Museo Disponibile – Abbecedario Civico”
Il progetto vincitore, “Museo Disponibile”, propone un modello di museo aperto, partecipato e profondamente connesso alla comunità. Un’istituzione che non si limita a produrre contenuti culturali, ma che li costruisce insieme ai propri pubblici, trasformando visitatori e visitatrici in protagonisti attivi dei processi narrativi. Il progetto prende avvio da un percorso educativo promosso dal Dipartimento Educazione del Museo, che ha coinvolto le studentesse del Liceo Scientifico di Castelbuono, sperimentando una nuova modalità di racconto: affidare alla comunità stessa la narrazione del museo. L’Abbecedario Civico si configura come una piattaforma accessibile, diffusa e inclusiva, i cui contenuti possono essere progressivamente, e infinitamente, implementati attraverso un patto di collaborazione tra museo e comunità. “Un museo capace di essere spazio aperto, accessibile e profondamente connesso alla comunità”, afferma la direttrice Laura Barreca. Alla base del progetto, l’idea del museo come attivatore di relazioni e processi, dove la cultura si genera attraverso il dialogo e la partecipazione.
L’Abbecedario Civico: una piattaforma in continua evoluzione
Elemento centrale del progetto è l’Abbecedario Civico, una piattaforma multimediale permanente, fruibile sia online che onsite, attraverso cui la comunità è chiamata a raccontare il museo. Più di un catalogo digitale, l’Abbecedario si configura come un dispositivo narrativo aperto: ogni lettera diventa accesso a contenuti inediti, in cui il patrimonio dialoga con il presente e con le persone. Un’opera in costante evoluzione, alimentata da un patto di collaborazione tra museo e comunità.
Un percorso di crescita: Tap e Dicolab
Il riconoscimento si inserisce all’interno di un percorso di sviluppo avviato in collaborazione con la Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali. Il Museo Civico di Castelbuono è stato selezionato tra le 19 realtà italiane coinvolte nel programma Tap – Tutoring e Accompagnamento Progetti, parte dell’iniziativa Dicolab. Cultura al Digitale, sostenuta dal Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR Cultura 4.0. Il lavoro si è concentrato sulla costruzione di un metodo progettuale solido, orientato allo sviluppo delle competenze digitali e alla prototipazione di esperienze interdisciplinari. Il percorso è stato guidato da Rossella Barreca, responsabile grafica e comunicazione, e Stefania Cordone, responsabile educazione, in collaborazione con l’agenzia creativa Indici Opponibili. Una tappa significativa è stata la presentazione pubblica del progetto il 12 marzo a Torino, durante un evento nazionale dedicato alle istituzioni culturali partecipanti al programma TAP.
Dalle origini: il progetto T-Cunto
L’Abbecedario Civico affonda le proprie radici nell’esperienza di T-Cunto, percorso educativo di PCTO realizzato nel 2024 con la partecipazione delle studentesse della classe III A del Liceo “Luigi Failla Tedaldi” di Castelbuono. Da quella pluralità di sguardi e dal dialogo con i professionisti coinvolti nel mentoring è nato il prototipo attuale: uno strumento accessibile e diffuso, capace di restituire la complessità delle collezioni e delle relazioni tra museo e territorio.





