Bompietro ha accolto i minisindaci provenienti da tutta Italia in occasione della 23ª edizione del convegno nazionale “Coloriamo il nostro futuro”. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pier Calogero D’Anna ha organizzato un momento conviviale dedicato ai ragazzi e agli accompagnatori arrivati nel cuore delle Madonie per l’importante appuntamento educativo. Fino al 17 maggio, infatti, il territorio madonita ospita il convegno nazionale dei minisindaci dei Parchi d’Italia, promosso dalla rete “Coloriamo il Nostro Futuro”, progetto che coinvolge scuole e studenti dei Parchi naturali di tutta la penisola.
“Orgogliosi di ospitare l’edizione 2026 – ha dichiarato il sindaco Pier Calogero D’Anna – perché rappresenta un momento fondamentale di educazione civica e crescita sociale. Un ringraziamento speciale alla Misericordia di Bompietro per la collaborazione attiva dimostrata verso la cittadinanza”.
L’edizione di quest’anno coinvolge anche i Comuni di Castellana Sicula, Petralia Soprana, Petralia Sottana e Blufi, con il supporto del Parco delle Madonie. Quattro giorni di incontri, confronto e crescita civile per centinaia di ragazzi impegnati nel ruolo simbolico e formativo di minisindaci. A coordinare il progetto è l’Istituto comprensivo di Castellana Sicula, Polizzi Generosa e Alimena, scuola capofila della rete nazionale, guidata dalla dirigente scolastica Maria Grazia Di Gangi.
“Per me, come dirigente capofila – spiega Di Gangi – è sempre emozionante vedere riuniti tutti questi minisindaci. In loro si coglie il desiderio autentico di confrontarsi, crescere e diventare cittadini consapevoli. Questo progetto rappresenta una straordinaria palestra di democrazia, legalità e responsabilità”.

Tema del convegno 2026 è “Trame di Pace”, un messaggio particolarmente significativo in un periodo storico segnato da tensioni e conflitti. I ragazzi presenteranno elaborati, progetti creativi e contenuti digitali che parteciperanno al concorso nazionale promosso dalla rete “Coloriamo il Nostro Futuro”, con l’obiettivo di riflettere sul valore della pace, del dialogo, della solidarietà e della convivenza civile. L’iniziativa nasce con una finalità educativa ben precisa: formare giovani cittadini attivi e partecipi, capaci di vivere la politica nel suo significato più alto, come servizio alla comunità e impegno per il bene comune.
“Educare alla cittadinanza attiva significa aiutare i ragazzi a sentirsi protagonisti della società civile – spiegano Di Gangi e D’Anna – insegnando loro che la politica può essere uno strumento positivo, fondato sull’ascolto, sul rispetto e sulla costruzione del bene collettivo. Vederli dialogare con maturità e condividere esperienze provenienti da realtà diverse d’Italia è motivo di grande speranza”.
Il convegno delle Madonie conferma ancora una volta il valore educativo della rete “Coloriamo il Nostro Futuro”, considerata una delle esperienze più significative del panorama scolastico nazionale nella promozione della legalità, della sostenibilità ambientale e della partecipazione democratica delle nuove generazioni. Presenti alla manifestazione anche gli ideatori del progetto, Francesca Albanese e Gabriele Geraci.





