A Villa Igiea presentata la stagione dei 130 anni del Teatro Massimo di Palermo / Video

Redazione

Sicilia by Italpress

A Villa Igiea presentata la stagione dei 130 anni del Teatro Massimo di Palermo / Video

30 Giugno 2026 - 17:19

PALERMO (ITALPRESS) – Il Teatro Massimo di Palermo progetta il presente e immagina il suo futuro con la presentazione della stagione 2026/27 di opere, balletti e concerti che porteranno alla celebrazione dei 130 anni del teatro. Dalla cornice di Villa Igiea sono stati annunciati i trenta appuntamenti che dal prossimo 22 novembre – con la prima di ‘Samson et Dalila’ – accompagneranno una stagione lunga più di un anno e che si chiuderà il 23 dicembre con l’ultima dello ‘Schiaccianoci’.

Il linguaggio neoclassico sarà al centro del percorso visuale, musicale e narrativo che avrà il suo clou nella giornata del 16 maggio, con la prima del ‘Falstaff’ di Giuseppe Verdi, opera scelta per le celebrazioni dei 130 anni dall’inaugurazione del Teatro Massimo. Un traguardo, quest’ultimo, omaggiato con il nuovo logo – presente sul cartellone del programma – curato dal designer Luca Orlando, e che racchiude nella scritta ‘Teatro Massimo’ il numero 130.

“La Stagione 2026-2027 – con la campagna abbonamenti che inizierà nel mese di settembre ndr. – assume un significato speciale perché celebra due ricorrenze che appartengono alla storia e all’identità di Palermo” dice il Sindaco di Palermo e Presidente della Fondazione Teatro Massimo, Roberto Lagalla. “Festeggeremo i 130 anni dall’inaugurazione del Teatro Massimo, avvenuta nel 1897, e i 30 anni dalla sua riapertura nel 1997, momento che ha restituito alla città il suo più importante presidio culturale. Due anniversari che raccontano un patrimonio custodito nel tempo e la capacità di guardare con fiducia al futuro”.

“Ci sono anniversari” prosegue poi il Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Marco Betta, “che non rappresentano soltanto una ricorrenza, ma invitano a riflettere sul cammino compiuto e, soprattutto, sulla strada che ancora ci attende – commenta – . I centotrent’anni del Teatro Massimo appartengono alla storia di Palermo e a quella delle migliaia di artisti, musicisti, lavoratori, tecnici, maestranze e spettatori che, nel corso delle generazioni, ne hanno custodito l’identità, rendendolo ogni giorno un luogo vivo, capace di rinnovarsi senza mai smarrire sé stesso. Questa stagione celebra un’idea di teatro che, dal 1897, continua a essere patrimonio della città. Un luogo di cultura, di sogno e di incontro, nel quale ogni generazione riceve qualcosa da quella che l’ha preceduta e ha la responsabilità di consegnarlo, arricchito, a quella che verrà”.

Da ‘Macbeth’, con il ritorno del Maestro Riccardo Muti, a ‘Biancaneve’ e ‘Il Grande Gatsby’, un programma folto di opere, balletti e concerti che il direttore artistico Alvise Casellati definisce “capace di raccontare l’identità di questo teatro, con la scelta di titoli che rappresentano le grandi colonne del repertorio, parlando a un pubblico ampio, e interpretati da direttori e dalle voci di riferimento del nostro tempo”.

“Una stagione – commenta Casellati che attraversa passioni, potere, libertà, amore, tragedia e commedia: in altre parole, l’essenza stessa dell’essere umano. Dai conflitti interiori di Macbeth e Samson et Dalila alla ricerca della libertà di Carmen dal dramma di Tosca alla poesia di Lucia di Lammermoor, fino alla profonda saggezza di Falstaff, all’umanesimo del Flauto magico e all’impeto romantico di Ernani: ogni opera è il tassello di un percorso che rende omaggio ai 130 anni del Teatro Massimo. Celebrare questo importante traguardo – ha chiosato – significa dimostrare che un grande teatro non è soltanto il custode del proprio passato, ma una casa della cultura che continua a parlare al presente e a costruire il futuro”.

– Foto xi6/Italpress –

(ITALPRESS).

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