Martedì 14 luglio, alle 18, riaprirà al culto la Chiesa di San Leonardo, conosciuta dai cefaludesi come “la Badiola”, al termine degli interventi di restauro che hanno interessato l’edificio. La cerimonia sarà celebrata con una messa presieduta dal vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, che segnerà la restituzione della chiesa alla comunità per le celebrazioni religiose e le attività pastorali.
Secondo la tradizione, la chiesa fu fatta costruire da Ruggero II prima ancora della Cattedrale di Cefalù. In origine era dedicata a San Giorgio, invocato dal sovrano dopo essere sopravvissuto a una violenta tempesta durante il viaggio verso la Sicilia. Successivamente l’edificio venne intitolato a San Leonardo.
Nel 1648 la chiesa fu annessa alla Casa delle Orfanelle Riparate, nota come “la Badiola”, denominazione con la quale è ancora oggi conosciuta. Con la sospensione delle attività dell’istituto e la conseguente mancanza di manutenzione, l’edificio venne progressivamente chiuso al pubblico.
Nel corso della sua storia la chiesa è stata interessata da diversi interventi di restauro, documentati nel 1558 e nel 1875, oltre a lavori di manutenzione eseguiti nel 1959. Nel dicembre 2022 è stata riaperta anche la sede storica della Fondazione Regina Elena e dell’antico orfanotrofio, oggi destinato a Comunità Alloggio. Con la riapertura della Chiesa di San Leonardo si conclude un nuovo intervento di recupero di uno dei luoghi di culto più antichi e significativi del patrimonio storico e religioso di Cefalù.




