Una stretta per garantire maggiore sicurezza e restituire tranquillità ai residenti durante le ore notturne. Il sindaco di Campofelice di Roccella, Peppuccio Di Maggio, ha annunciato la firma di un’ordinanza che limiterà la circolazione di diversi veicoli nel centro storico del paese nelle ore serali e notturne. Il provvedimento entrerà in vigore da domani e resterà valido fino al 10 settembre. Ogni giorno, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino, sarà vietata la circolazione di monopattini, biciclette elettriche, ciclomotori, motocicli e minicar fino a 125 cc lungo via Avvocato Cipolla, piazza Garibaldi, via Cesare Civello e viale della Provincia. Una decisione che il primo cittadino spiega di aver maturato da tempo, dopo le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini, esasperati dai continui passaggi di moto e motorini durante la notte.
“Da tempo stavo pensando a questa ordinanza – afferma Di Maggio – perché sono tante le lamentele di residenti che non riescono più a dormire a causa dei continui passaggi di mezzi molto rumorosi. Il fenomeno si concentra soprattutto nelle ore notturne e crea un grave pregiudizio alla quiete pubblica e al riposo di chi vive nel centro storico”. A imprimere un’accelerazione definitiva all’adozione del provvedimento è stato un episodio che ha particolarmente colpito il sindaco. “Questa mattina – racconta – venuta a trovarmi una signora ultraottantenne. Quando l’ho vista scoppiare in lacrime, ho deciso che non era più possibile aspettare. L’ordinanza era già pronta da tempo, ma quell’incontro mi ha convinto a firmarla immediatamente”.
Oltre alla tutela del riposo dei residenti, il provvedimento nasce anche da esigenze di sicurezza stradale. Durante l’estate, infatti, il centro di Campofelice di Roccella registra un notevole incremento delle presenze turistiche e del traffico pedonale. “Le nostre strade sono frequentate da tantissimi turisti, famiglie, bambini e anziani che passeggiano nelle ore serali – sottolinea il sindaco – Più volte ho constatato personalmente situazioni di pericolo che avrebbero potuto provocare gravi incidenti. Era necessario intervenire”. Il divieto riguarda in particolare i mezzi più frequentemente utilizzati dai giovani durante le ore notturne, con l’obiettivo di ridurre sia i rischi per la circolazione sia l’inquinamento acustico nelle vie più frequentate del centro.




