La Città Metropolitana di Palermo accelera sul futuro di Piano Battaglia e apre ufficialmente ai privati la gestione del comprensorio sciistico. Come riportato da PalermoToday, è stato pubblicato il bando per l’affidamento in concessione, per un periodo di nove anni, degli impianti di risalita e di una parte delle strutture e delle aree destinate ai servizi turistici della località montana delle Madonie. L’iniziativa rappresenta la concreta attuazione dell’indirizzo politico approvato dal Consiglio metropolitano nel febbraio scorso, quando venne accolto un emendamento al Documento unico di programmazione presentato dai consiglieri di opposizione Antonino Randazzo (Movimento 5 Stelle) e Fabio Giambrone (Alleanza Verdi e Sinistra). La proposta prevedeva il superamento della gestione diretta affidata a Palermo Energia, società partecipata della Città Metropolitana, ritenuta economicamente poco sostenibile per un impianto che opera soltanto per pochi mesi all’anno e che, inevitabilmente, registra difficoltà di bilancio.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di individuare un operatore privato capace di valorizzare il comprensorio durante tutto l’arco dell’anno, trasformando Piano Battaglia in una destinazione turistica non esclusivamente legata alla stagione sciistica. La concessione comprende la gestione della seggiovia biposto Mufara, della sciovia, del tapis roulant e delle piste Falcone, Borsellino e Mollica. Il concessionario dovrà inoltre occuparsi della valorizzazione delle aree ricreative del pianoro, dei parcheggi e del piano terra dell’edificio polifunzionale denominato “Pop 10”, situato accanto al Rifugio Grifone. Il primo piano dell’immobile continuerà invece a ospitare il presidio locale della Protezione civile.
Secondo la relazione allegata al bando, l’intenzione della Città Metropolitana è quella di favorire una progressiva destagionalizzazione dell’offerta turistica, ampliando le attività sportive e ricreative con iniziative outdoor, eventi e servizi in grado di attirare visitatori anche nei periodi privi di neve, circostanza che negli ultimi anni si verifica sempre più frequentemente. La durata della concessione sarà di nove anni a partire dalla consegna degli impianti. Il bando prevede un contributo pubblico massimo di 200 mila euro annui oltre Iva, composto da una quota fissa di 100 mila euro e da una quota variabile fino ad altri 100 mila euro. L’importo costituisce la base economica sulla quale i concorrenti dovranno formulare la propria offerta al ribasso. Il valore complessivo stimato della concessione, calcolato sul fatturato presunto dell’intero periodo, supera i 5,3 milioni di euro, al netto dell’Iva.
Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 dell’8 agosto 2026. La prima seduta pubblica per l’apertura della documentazione amministrativa è già fissata per il 13 agosto alle ore 9. I partecipanti saranno chiamati a presentare un progetto complessivo che dovrà illustrare la strategia di sviluppo del comprensorio, l’organizzazione della gestione degli impianti, il programma delle attività outdoor, i servizi ai visitatori, la gestione dei parcheggi e le azioni di promozione turistica e marketing.




