Le luminarie hanno già acceso le vie del centro storico, le bancarelle iniziano a riempire le piazze e, ogni sera, il suono della Novena accompagna il cammino della statua di Sant’Anna tra vicoli, archi e scalinate. A Castelbuono l’attesa è finita: la comunità si prepara a vivere i giorni più intensi dell’anno con la festa dedicata alla patrona, un appuntamento che intreccia spiritualità, storia e tradizione popolare. Dal 17 luglio è in corso la Novena, uno dei momenti più sentiti dai castelbuonesi. La statua della santa percorre ogni sera le strade del paese accompagnata dai bambini con il tradizionale “coppo” illuminato, mentre le famiglie seguono la processione con i passeggini dei più piccoli, rinnovando un rito che si tramanda da generazioni.
Le origini della celebrazione affondano nei primi anni del Seicento. Era il 1615 quando venne ritrovato il teschio di Sant’Anna, trafugato anni prima. Attorno a quella reliquia, custodita ancora oggi nella Cappella Palatina del Castello dei Ventimiglia, la tradizione racconta il susseguirsi di eventi straordinari e miracoli che portarono la comunità a proclamare Sant’Anna patrona di Castelbuono e a dedicarle i nove giorni di Novena che precedono la festa.
Il Corteo delle Chiavi e l’apertura dell’urna
Il primo grande appuntamento sarà venerdì 25 luglio con il tradizionale Corteo delle Chiavi, una delle rievocazioni storiche più suggestive della Sicilia. Come da tradizione, il sindaco Mario Cicero consegnerà simbolicamente le chiavi della Cappella Palatina all’arciprete. Il corteo storico, composto da circa ottanta figuranti, attraverserà il centro storico fino al Castello, dove verrà aperta l’urna argentea che custodisce il teschio della santa. “È un momento di straordinaria intensità emotiva – afferma il sindaco Mario Cicero – L’apertura dell’urna suscita ogni anno emozioni profonde e richiama migliaia di fedeli che attendono questo momento per rendere omaggio alla reliquia, esposta soltanto durante i giorni della festa».
La “Cursa i Sant’Anna” compie cento anni
Il 26 luglio sarà invece la giornata dello sport e della tradizione con la storica “Cursa i Sant’Anna”, il Giro podistico internazionale di Castelbuono. L’edizione 2026 sarà destinata a entrare nella storia: la competizione, nata nel 1912, celebrerà infatti la sua centesima edizione, confermandosi una delle gare su strada più antiche e prestigiose al mondo. Per Castelbuono non sarà soltanto una corsa, ma un momento di grande orgoglio collettivo che unirà la festa patronale a uno degli eventi sportivi simbolo dell’identità cittadina.
La processione conclusiva
Le celebrazioni si concluderanno domenica 27 luglio con la tradizionale processione della reliquia di Sant’Anna. Il teschio attraverserà le vie del paese accompagnato dalle autorità civili e religiose, dalle confraternite cittadine, con centinaia di confrati in abito tradizionale, e da migliaia di fedeli. A chiudere la festa sarà il tradizionale spettacolo pirotecnico, uno dei momenti più attesi dell’intero programma.
Un’estate all’insegna della musica
Accanto ai riti religiosi, la festa offrirà anche un ricco calendario di spettacoli. Si parte il 24 luglio con una serata dance in piazza Castello, mentre i festeggiamenti proseguiranno con gli eventi dedicati al Centenario del Giro podistico, il concerto dei Matia Bazar e uno spettacolo tributo agli 883. Sarà soltanto l’inizio di un’estate che proseguirà ad agosto con gli appuntamenti di Ypsigrock, AttrazioneLive, il Jazz Festival e numerose iniziative dedicate alla musica classica. “Abbiamo costruito il programma della festa patronale e dell’intera stagione estiva nel segno della qualità e della continuità – sottolinea l’assessore al Turismo Dario Guarcello – Vogliamo offrire ai cittadini e ai tanti visitatori un calendario capace di valorizzare le nostre tradizioni e, allo stesso tempo, confermare Castelbuono come uno dei principali poli culturali e musicali della Sicilia”.





