“Memorie e tradizioni”, Gangi torna indietro nel tempo tra scene di vita e antichi sapori

Redazione

Eventi - Il 7 e l'8 agosto

“Memorie e tradizioni”, Gangi torna indietro nel tempo tra scene di vita e antichi sapori
L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Gangi, accompagnerà i visitatori in un viaggio tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento

22 Luglio 2026 - 11:43

Gangi si prepara a fare un salto nel passato con la nona edizione di “Memorie e tradizioni nel Borgo più bello d’Italia”, la manifestazione storico-culturale ed enogastronomica in programma venerdì 7 e sabato 8 agosto 2026, nell’ambito della settimana dedicata alla Sagra della Spiga. L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Gangi, accompagnerà i visitatori in un viaggio tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, quando il centro madonita, con oltre 16 mila abitanti, era uno dei borghi più popolosi e floridi dell’intero comprensorio.

A partire dalle 18.30, attraverso un percorso su prenotazione, strade, piazze, cortili e palazzi del centro storico torneranno ad animarsi con scene di vita quotidiana, antichi mestieri, rappresentazioni teatrali e degustazioni dei piatti legati alla civiltà contadina. L’obiettivo è custodire e tramandare alle nuove generazioni le usanze, i racconti e i saperi ereditati dal passato, restituendo uno spaccato autentico di una comunità nella quale il lavoro nei campi scandiva le stagioni, le relazioni sociali e le abitudini alimentari. Il percorso prenderà il via da piazza Valguarnera, dove sarà ricostruita la vita agreste con le diverse fasi del ciclo del grano, dall’aratura alla semina, fino alla mietitura e alla molitura. Spazio anche alla riproduzione del tradizionale “màrcatu”, il luogo di campagna nel quale avveniva la lavorazione del latte e la produzione di ricotta e tuma.

A largo Acquedotto sarà invece possibile degustare i prodotti della caseificazione locale, accompagnati dal pane casereccio preparato con farine di grani antichi. Tra le eccellenze proposte ci saranno la Provola delle Madonie, presidio Slow Food, un formaggio caprino a pasta tenera e la ricotta fresca. Lungo via Castello prenderà vita uno spaccato della quotidianità del borgo: il contadino di ritorno dai campi a dorso di mulo, i bambini impegnati nei giochi di strada, un’antica aula scolastica, le donne intente a ricamare al tombolo, la lavandaia, il lattaio, il barbiere e gli artigiani impegnati nella lavorazione al telaio. Sul sagrato della chiesa della Catena andrà in scena “Ricordi di un tempo”, rappresentazione dedicata alle storie e alle vicende familiari della Sicilia di allora. Nel vicino baglio sarà servita la tradizionale pasta con il macco, preparata con fave, finocchietto selvatico, aglio e cipolla e arricchita dall’olio Crastu, presidio Slow Food. A Piano Pitti sarà riproposta la preparazione del pane di casa secondo le antiche consuetudini contadine, con i riti, le preghiere e le adunanze familiari che accompagnavano la lavorazione dell’impasto.

Il percorso proporrà inoltre una ricostruzione delle antiche ritualità funerarie della Sicilia popolare e contadina e dello “Zuccuni”, l’usanza legata alla richiesta di fidanzamento, accompagnata dalla tradizionale serenata. Tra via Castello e corso Giuseppe Fedele Vitale troveranno spazio gli antichi mestieri, il racconto orale e la preparazione della pasta fresca. Nei pressi della chiesa di San Cataldo sarà possibile assaggiare i “pitanzi”, le pietanze semplici che i contadini portavano con sé durante le lunghe giornate di lavoro nei campi. La proposta gastronomica comprenderà le “figliolate” condite con sugo di estratto di pomodoro e una crema di ricotta fresca, mentuccia, olio, basilico e pomodoro secco. Non mancherà il racconto della vita aristocratica. All’interno del giardino di un antico palazzo nobiliare sarà rappresentato “Fiori di Pietra: il profumo amaro del sì”, nuovo capitolo di una saga teatrale dedicata ai matrimoni combinati, alle logiche familiari e ai conflitti tra sentimenti, patrimonio e regole del casato.

In piazzetta Vitale sarà servita la carne aggrassata con fagioli, piatto della tradizione preparato con carne bovina locale proveniente dai pascoli delle Madonie, verdure di stagione, erbe aromatiche e fagioli secchi. Il percorso si concluderà lungo corso Giuseppe Fedele Vitale con una rivisitazione del biancomangiare, accompagnato da miele, scorza di limone biologico, dolci tipici del borgo e un bicchierino di rosolio. Alla manifestazione prenderà parte anche la condotta Slow Food Madonie, che presenterà alcune eccellenze del territorio promuovendo la filosofia del cibo buono, pulito e giusto. La settimana di appuntamenti si chiuderà domenica 9 agosto, a partire dalle 17, con il Corteo di Demetra. La sfilata, a ingresso libero, rappresenterà uno dei momenti più suggestivi e partecipati della tradizionale Sagra della Spiga.

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it
Questo sito contribuisce all'audience delle testate giornalistiche edite da Migi Press snc