Due persone arrestate, quasi 40 grammi di droga e circa 1.500 euro in contanti sequestrati. È il bilancio di due operazioni antidroga coordinate dai carabinieri del Gruppo di Monreale tra Belmonte Mezzagno e Castelbuono.
Il primo intervento è stato effettuato dai militari della Stazione di Belmonte Mezzagno insieme ai militari della Sezione Radiomobile. Durante un controllo, l’atteggiamento nervoso di un 41enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti. La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha portato alla scoperta, sopra il frigorifero della cucina, di un ovulo contenente oltre 20 grammi di cocaina, altre due dosi della stessa sostanza e quattro dosi di hashish. Sequestrati anche un bilancino di precisione e circa 300 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.
Il secondo arresto è scattato a Castelbuono, dove i carabinieri hanno fermato una 40enne residente a Milano. Durante la perquisizione della sua abitazione estiva, i militari hanno trovato circa 14 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e 1.200 euro in contanti. La droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando provinciale dei carabinieri per gli accertamenti.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato entrambi gli arresti, disponendo per l’uomo gli arresti domiciliari. Per la donna invece dopo il giudizio direttissimo, il giudice del dibattimento ha disposto la rimessione in libertà, applicando l’obbligo di dimora nel Comune di Milano e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria
La precisazione del legale della donna
In seguito alla pubblicazione dell’articolo, l’avvocato Salvatore Marandano, difensore della 40enne arrestata a Castelbuono, ha precisato alcuni aspetti relativi all’iter processuale e alla posizione cautelare della donna.
In particolare, la 40enne non era incensurata, ma risultava già gravata da precedenti penali. Dopo l’arresto in flagranza e l’iniziale applicazione degli arresti domiciliari, l’8 agosto è comparsa davanti al giudice del Tribunale di Termini Imerese nell’ambito del giudizio direttissimo. Nella stessa udienza è stato convalidato l’arresto e, accogliendo le richieste formulate dalla difesa in merito alle esigenze cautelari, il giudice ha disposto la rimessione in libertà della donna, applicando l’obbligo di dimora nel Comune di Milano e l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Il legale precisa inoltre che il procedimento si è svolto davanti al giudice del dibattimento e che non è intervenuto il Gip.




