Incendi, la Regione dichiara stato di emergenza: Termini Imerese tra i territori colpiti

Redazione

Cronaca - La delibera

Incendi, la Regione dichiara stato di emergenza: Termini Imerese tra i territori colpiti
A dare la dimensione dell’emergenza è anche il numero degli interventi effettuati in Sicilia: dal 15 luglio al 6 agosto sono stati 8.059

11 Agosto 2026 - 16:13

Anche Termini Imerese rientra tra i territori del Palermitano maggiormente interessati dagli incendi delle ultime settimane, con dieci capannoni distrutti dalle fiamme. La Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per un anno per sostenere i Comuni colpiti dai roghi divampati tra luglio e i primi giorni di agosto. Il provvedimento è stato approvato dalla giunta regionale su proposta del presidente Renato Schifani ed è stato predisposto dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.

Secondo una prima stima, ancora in aggiornamento, gli incendi hanno provocato danni per circa 50 milioni di euro in otto province siciliane. La situazione più pesante riguarda proprio il Palermitano, dove la quantificazione raggiunge complessivamente circa 38 milioni di euro. Tra i territori indicati dalla Regione figura Termini Imerese, dove le fiamme hanno distrutto dieci capannoni.

Nel Palermitano vengono segnalati danni anche a Monreale, Belmonte Mezzagno e Castronovo di Sicilia. A Belmonte Mezzagno un incendio ha colpito lo stabilimento commerciale “Spaccio Alimentare” di via Piersanti Mattarella, mentre a Castronovo di Sicilia sono stati registrati diversi danni al patrimonio privato.

Gli incendi che hanno interessato la Sicilia nelle ultime settimane hanno avuto conseguenze sul patrimonio boschivo, sulle attività agricole e di allevamento, ma anche su edifici civili, rurali e industriali, attività produttive e infrastrutture. In alcuni casi le fiamme hanno raggiunto aree urbanizzate, rendendo necessaria l’evacuazione temporanea di centinaia di persone. Lo stato di emergenza regionale consentirà di accelerare gli interventi per la messa in sicurezza delle zone interessate e il ripristino dei servizi.

“I Comuni non possono essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza di queste dimensioni”, afferma il presidente della Regione Renato Schifani. Sono ancora in corso gli accertamenti per quantificare nel dettaglio le perdite e, sulla base della ricognizione complessiva, il governo regionale valuterà anche la richiesta dello stato di emergenza nazionale.

La Regione ha già approvato un primo pacchetto di interventi da 25 milioni di euro per fronteggiare le conseguenze degli incendi. Di questi, 15 milioni saranno destinati agli interventi di Protezione civile e 10 milioni ai ristori per i danni subiti dalle imprese agricole. A dare la dimensione dell’emergenza è anche il numero degli interventi effettuati in Sicilia. Dal 15 luglio al 6 agosto sono state complessivamente 8.059 le operazioni di spegnimento e pattugliamento condotte da Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione e Protezione civile.

Oltre alla provincia di Palermo, gli incendi hanno interessato territori dell’Agrigentino, del Nisseno, del Catanese, dell’Ennese e delle province di Ragusa, Siracusa e Trapani. La ricognizione dei danni proseguirà adesso nei singoli Comuni. Servirà a definire con maggiore precisione gli interventi necessari e le risorse da destinare ai territori interessati, compreso quello di Termini Imerese, dove resta da quantificare nel dettaglio l’entità economica dei danni provocati dalla distruzione dei dieci capannoni.

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