Castelbuono perde 908 mila euro del Pnrr per il centro raccolta rifiuti: “Ecco cosa è successo”

Redazione

Cronaca - La nota del Comune

Castelbuono perde 908 mila euro del Pnrr per il centro raccolta rifiuti: “Ecco cosa è successo”
A ricostruire l’iter che ha portato alla rinuncia alle risorse è l’assessore ai lavori pubblici Annamaria Mazzola

12 Agosto 2026 - 09:58

Castelbuono perde il finanziamento Pnrr da oltre 908 mila euro destinato alla realizzazione del nuovo Centro comunale di raccolta dei rifiuti nell’area dell’ex Foro Boario. A ricostruire l’iter che ha portato alla rinuncia alle risorse è l’assessore ai Lavori pubblici Annamaria Mazzola, dopo le critiche sollevate dalla minoranza consiliare. Il contributo del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ammontava a 908.837,89 euro ed era destinato alla realizzazione del Centro di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il finanziamento era stato assegnato nell’ambito della Missione 2 del Pnrr.

Secondo la ricostruzione fornita dal Comune, il primo decreto di finanziamento risale al luglio 2023 e indicava come beneficiaria Ato Palermo Provincia Est. Nel marzo 2024 la titolarità del contributo è stata modificata in favore della Srr Palermo Provincia Est. Il progetto esecutivo aggiornato alla nuova normativa sugli appalti è stato trasmesso dallo studio tecnico incaricato nel novembre 2024. Da quel momento è iniziato l’iter necessario ad acquisire i pareri attraverso la conferenza di servizi.

Le integrazioni chieste dall’Anas e il problema urbanistico

Una prima conferenza di servizi era stata convocata da Sosvima per il 20 gennaio 2025, ma non si concluse a seguito della richiesta di integrazioni avanzata dall’Anas al progettista. Il progetto rimodulato venne trasmesso nell’aprile successivo e una nuova conferenza fu convocata per il 28 maggio 2025.

Proprio in quella data arrivò un altro passaggio determinante: il responsabile del settore Urbanistica del Comune dichiarò il progetto in contrasto con il Piano regolatore generale vigente. Per superare il problema fu quindi necessario procedere con una variante urbanistica. Il Consiglio comunale, il 29 dicembre 2025, approvò il progetto in variante allo strumento urbanistico. Il relativo decreto regionale di approvazione arrivò il 15 aprile 2026.

Il Ministero dice no alla proroga

Nel frattempo, però, si erano ridotti sensibilmente i tempi a disposizione per completare l’opera. Il 12 maggio 2026 la Srr Palermo Provincia Est, considerando impossibile concludere i lavori entro i termini previsti dal Pnrr, chiese al Ministero una proroga oppure, in alternativa, la possibilità di trasferire il progetto su un’altra linea di finanziamento.

La risposta arrivò il 19 maggio e fu negativa. Il Ministero confermò il 30 giugno 2026 come termine per il raggiungimento dell’obiettivo relativo al completamento dell’intervento. Considerata l’impossibilità di realizzare l’opera entro quella data, il 25 giugno la Srr comunicò formalmente la rinuncia al finanziamento concesso dal ministero dell’Ambiente.

Il Comune cerca nuove risorse

La vicenda era stata sollevata politicamente dal gruppo di minoranza. Nella sua nota l’assessore Mazzola riconosce che l’opposizione ha evidenziato la perdita del finanziamento, ma respinge le critiche rivolte all’amministrazione e richiama la complessità delle procedure e delle scadenze previste dal Pnrr.

L’amministrazione sostiene che alcuni passaggi siano stati condizionati anche da fattori tecnici e procedurali esterni all’ente. Resta, comunque, il dato della rinuncia ai 908.837 euro inizialmente destinati al Centro. Il Comune fa sapere di essere già al lavoro per individuare nuove linee di finanziamento con l’obiettivo di recuperare le risorse necessarie e realizzare comunque l’intervento previsto nell’area dell’ex Foro Boario.

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