Gangi, tre “custodi” dei saperi tradizionali entrano nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia

Redazione

Cronaca - Il riconoscimento

Gangi, tre “custodi” dei saperi tradizionali entrano nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia
Il riconoscimento è stato annunciato dal sindaco durante una cerimonia in piazza del Popolo

14 Agosto 2026 - 09:35

Tre gangitani entrano nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana (REIS). Sono Pietro Bongiorno, Francesco Lo Giudice e Rosario Restivo, depositari rispettivamente degli antichi saperi della calligrafia, della panificazione tradizionale e dell’arte dell’intreccio. Il riconoscimento è stato annunciato ieri sera, 13 agosto, dal comune di Gangi durante una cerimonia in piazza del Popolo.

Il Reis raccoglie e tutela conoscenze, tradizioni, pratiche e testimonianze considerate parte del patrimonio culturale immateriale della Sicilia. Per Gangi, l’iscrizione dei tre concittadini permette di riconoscere formalmente altrettanti saperi legati alla storia e alla cultura materiale del territorio.

Pietro Bongiorno è stato riconosciuto per la sua attività nel campo della calligrafia e per la conservazione di tecniche di scrittura che richiamano l’ars scriptoria dei monaci amanuensi medievali. Un sapere basato sulla manualità e sulla conoscenza delle antiche forme di scrittura.

Francesco Lo Giudice è invece custode delle tecniche della panificazione tradizionale. Il suo lavoro comprende la conoscenza dei lieviti, delle farine e dei tempi di lavorazione, ma anche la realizzazione di pani dalle forme simboliche legate alle festività religiose e alle ricorrenze della comunità gangitana.

Il terzo riconoscimento è andato a Rosario Restivo, cestaio che mantiene viva l’arte dell’intreccio. La sua attività conserva tecniche artigianali basate sull’utilizzo di materiali naturali e sulla produzione di ceste e altri manufatti appartenenti alla tradizione rurale.

Una targa ai tre gangitani

Nel corso della cerimonia è stata consegnata a ciascuno dei tre una speciale targa in ceramica. Presenti anche i componenti della giunta comunale e la presidente del Consiglio comunale Concetta Quattrocchi.

“Il loro riconoscimento non è soltanto un attestato di valore, ma la dichiarazione pubblica che la loro esperienza ha contribuito ad arricchire il patrimonio culturale della nostra comunità”, ha affermato il sindaco Giuseppe Ferrarello. Il primo cittadino ha quindi invitato la comunità a contribuire alla conservazione e alla trasmissione di questi saperi, sottolineando come la tutela della memoria rappresenti anche una responsabilità verso le nuove generazioni.

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