Liquami in mare a Campofelice, scatta il divieto di balneazione. Problemi anche all’acqua potabile

Fabio Di Gangi

Cronaca - L'ordinanza del primo cittadino

Liquami in mare a Campofelice, scatta il divieto di balneazione. Problemi anche all’acqua potabile
In attesa dei risultati delle analisi sui campioni d’acqua prelevati nel tratto di mare interessato dallo sversamento

22 Agosto 2026 - 10:27

Scatta il divieto di balneazione a Campofelice di Roccella dopo uno sversamento di liquami in mare. Il sindaco Peppuccio Di Maggio ha firmato un’ordinanza che, in via precauzionale, vieta temporaneamente i bagni nel tratto di costa interessato, in attesa degli accertamenti sulla qualità delle acque.

Il provvedimento è arrivato dopo la segnalazione dell’Ufficio circondariale marittimo di Termini Imerese, che ha invitato il Comune a vietare precauzionalmente la balneazione in attesa dei risultati delle analisi sui campioni d’acqua prelevati nel tratto di mare interessato dallo sversamento. L’interdizione riguarda circa 500 metri di litorale, per 250 metri a est e altrettanti a ovest del tratto di costa davanti al Residence Europa, in contrada Pistavecchia 2.

Lo sversamento, probabilmente causato da un sovraccarico della rete fognaria, al momento sembra essersi arrestato. “Abbiamo ordinato alle strutture ricettive e alberghiere di conferire in condotta nelle ore notturne – ha spiegato il sindaco Di Maggio –. La situazione sembra sotto controllo anche grazie agli interventi della ditta incaricata della gestione dell’impianto”.

Intanto a preoccupare turisti e cittadini è anche il caso acqua non potabile. Dai controlli effettuati nei giorni scorsi, infatti, è emersa la presenza di batteri che hanno portato ad uno stop all’utilizzo di acqua per uso alimentare in tutto il territorio di Campofelice di Roccella. Anche in questo caso, si attende l’esito dei prelievi effettuati ai serbatoi comunali: “Siamo in attesa – continua il primo cittadino – l’Amministrazione ha immediatamente richiesto ad Amap di effettuare le necessarie verifiche e analisi, al fine di individuare l’origine della problematica”.

Disagi e segnalazioni anche in molte abitazioni a causa di una diminuzione della pressione della conduttura. L’inconveniente probabilmente determinato da un forte incremento delle utenze nel periodo estivo. È stato attivato il Centro operativo comunale e richiesto il supporto della Protezione Civile regionale e della Città Metropolitana di Palermo.

“Consapevoli dei disagi – conclude il sindaco – ci siamo immediatamente attivati per garantire l’approvvigionamento alle utenze maggiormente interessate, anche attraverso l’utilizzo di autobotti”. Sulla vicenda è intervenuto anche il leader dell’opposizione, Giulio Giardina: “Provvediamo ad appurare i fatti – ha dichiarato – con la speranza che qualsiasi problematica possa risolversi in tempi brevi per permettere a cittadini e operatori turistici di concludere la stagione nel miglior modo possibile”.

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