Si chiama Selene Richiusa, è di Bompietro, classe 1993, e ha appena scritto una delle pagine più belle della sua carriera sportiva. Centrale di grande esperienza, ha conquistato la promozione in Serie B1 con la Volley Valley Farmitalia Catania dopo una finale playoff da brividi.
Un traguardo che arriva al termine di un percorso lungo oltre vent’anni, iniziato quasi per gioco nella palestra della Salusport Petralia Sottana di Antonio D’Anna e proseguito poi nei campionati nazionali: la Serie B2 a Modica, l’Amando Volley Santa Teresa di Riva, con cui conquista la prima promozione in B1 nel 2019, la Team Volley Catania e infine l’approdo alla Volley Valley.
Con la squadra catanese, dopo aver sfiorato la promozione lo scorso anno, in questa stagione è arrivato il trionfo. Una carriera impreziosita anche da importanti esperienze nel beach volley, tra circuito regionale, nazionale e un’esperienza internazionale.
Ma la storia di Selene è straordinaria soprattutto fuori dal campo. Mentre viaggiava per la Sicilia e l’Italia tra allenamenti e partite, ha portato avanti con determinazione anche un percorso di studi particolarmente impegnativo: laurea in Fisica a Catania, laurea magistrale e, nel 2023, la specializzazione in Fisica Medica. Un titolo che le ha permesso di ottenere il primo contratto professionale presso l’Asp di Caltanissetta.
“Ho iniziato a giocare a pallavolo per passatempo – spiega l’atleta madonita – e mai avrei pensato che questo sport potesse diventare una parte fondamentale della mia vita. Grazie alla pallavolo ho conosciuto persone, luoghi e anche me stessa. Un lungo viaggio durato oltre vent’anni che mi ha permesso di crescere sportivamente, umanamente e anche professionalmente, spronandomi nel mio percorso da fisico medico.
Quest’anno affrontare un campionato di B1, il punto più alto della mia carriera, sarà uno stimolo in più per aggiungere un altro tassello al mio bagaglio. Riuscire a coniugare questo grande impegno con il lavoro non sarà facile, ma sono sicura che la mia passione mi spingerà a dare tutta me stessa, individualmente e per la squadra”.




