Da Paolo Fresu a Enrico Rava, da Fabrizio Bosso a Omar Sosa, fino a James Senese. Quarantadue fotografie in bianco e nero raccontano i protagonisti del jazz da una prospettiva diversa: non soltanto sul palco, con lo strumento tra le mani, ma attraverso sorrisi, complicità e momenti rubati alla quotidianità e al dietro le quinte dei concerti. È il filo conduttore della mostra “Il jazz e l’energia del sorriso e dell’amicizia”, inaugurata a Castelbuono a margine delle iniziative del Castelbuono Jazz Festival e visitabile fino al 10 ottobre nell’aula consiliare del Comune, in via Sant’Anna 25.
La collettiva riunisce gli scatti di 14 fotografi provenienti da diverse regioni italiane e appartenenti all’AFIJ, l’Associazione Fotografi Italiani di Jazz. In esposizione ci sono 42 fotografie in bianco e nero realizzate con stampa Fine Art, attraverso le quali viene costruito un racconto per immagini del jazz e, soprattutto, delle persone che lo animano. Prima di arrivare sulle Madonie, la mostra ha attraversato l’Italia facendo tappa in diversi importanti appuntamenti culturali e musicali: dal Milano Photo Festival al Parco della Musica di Roma, passando per i jazz club di Bologna e per “Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma” all’Aquila. Adesso il viaggio prosegue a Castelbuono, dove le immagini trovano spazio nel palazzo comunale dopo la conclusione dell’edizione del Castelbuono Jazz Festival.
Tra i fotografi siciliani presenti nella collettiva ci sono Arturo Di Vita e Valentina Suriano. Gli autori hanno immortalato negli anni alcuni dei più importanti protagonisti del panorama jazz durante festival, concerti, backstage e momenti lontani dai riflettori. “La mostra – spiega Gabriele Lugli dell’Associazione Fotografi Italiani di Jazz – intende indagare i sentimenti e le emozioni più profonde dell’anima dei musicisti e degli addetti ai lavori di tutta la filiera dello spettacolo dal vivo. In questo particolare momento storico è importante ritrovare l’ispirazione per continuare a credere nella musica dal vivo come fattore essenziale della vita quotidiana e come prospettiva di futuro. Ciò è possibile anche grazie alla forza e all’energia dei sorrisi”. Ed è proprio il sorriso a diventare il denominatore comune degli scatti. Davanti agli obiettivi compaiono, tra gli altri, i trombettisti Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Giacomo Tantillo e Paolo Fresu, il pianista cubano Omar Sosa, il sassofonista James Senese e il contrabbassista Lelio Giannetto. Musicisti conosciuti dal grande pubblico che le fotografie mostrano in una dimensione più spontanea: durante un concerto, nel backstage o in semplici momenti di vita quotidiana.
Un modo di raccontare il jazz che affonda le radici nella grande tradizione della fotografia legata a questo genere musicale, costruita nel corso dei decenni anche attraverso il lavoro di maestri come Herman Leonard, William Claxton, Francis Wolff e William Gottlieb. Immagini che, oltre a documentare artisti ed esibizioni, hanno contribuito alla costruzione dell’iconografia e dell’immaginario del jazz. L’Afij, attiva dal 2017, riunisce fotografi professionisti e appassionati che seguono i principali festival jazz italiani alla ricerca di immagini capaci di raccontare ciò che accade sul palco e intorno ad esso. In questa mostra l’obiettivo si concentra soprattutto sui momenti nei quali l’espressione degli artisti diventa parte del racconto: il sorriso come ritmo, pausa, complicità e, proprio come il jazz, improvvisazione. La mostra “Il jazz e l’energia del sorriso e dell’amicizia” potrà essere visitata nell’aula consiliare del Comune di Castelbuono fino al 10 ottobre.
















