Giampiero Sammuri visita il Parco delle Madonie: focus su biodiversità, grifoni e tutela della fauna

Redazione

Cronaca - L'incontro

Giampiero Sammuri visita il Parco delle Madonie: focus su biodiversità, grifoni e tutela della fauna
Biologo, scrittore ed ex presidente di Federparchi, è stato accolto dal presidente Giuseppe Ferrarello

01 Ottobre 2026 - 15:23

Una giornata nel Madonie Unesco Global Geopark dedicata alla biodiversità, alla conservazione della natura e al ruolo delle aree protette. Giampiero Sammuri, biologo, scrittore ed ex presidente di Federparchi, ha visitato l’Ente Parco delle Madonie, dove è stato accolto dal presidente Giuseppe Ferrarello.

L’incontro è stato l’occasione per un confronto sui temi della tutela degli ecosistemi e sulle sfide che interessano oggi i parchi naturali. Sammuri ha inoltre donato all’Ente alcune copie del suo ultimo libro, “Animali, uomini e parchi”, realizzato insieme a Gianni Montesano e illustrato da Alessandro Troisi. Il volume affronta il rapporto tra uomo, fauna e aree protette, mettendo insieme esperienze personali, ricerca scientifica e riflessioni sulla perdita di biodiversità. Dopo l’incontro a Palazzo Pucci Martinez, la visita è proseguita sul territorio insieme ad Antonio Spinnato, zoologo dell’Ente Parco delle Madonie.

Prima tappa a Piano Farina, dove sono stati osservati sette grifoni in volo e visitato il carnaio. Il percorso è quindi proseguito verso il marcato Cangelosi e successivamente a Pomieri, lungo il sentiero degli alberi monumentali. Qui l’attenzione si è concentrata anche sulla grande rovere recentemente danneggiata, la cui parte morta continua comunque a svolgere un’importante funzione ecologica offrendo habitat e nutrimento a numerose specie.

Dalla Battaglietta, con la visita all’inghiottitoio, il gruppo ha raggiunto la Quacella, uno degli ambienti più caratteristici delle Madonie e area di particolare interesse per la biodiversità vegetale. Durante l’escursione è stato affrontato anche il tema della presenza dei daini e degli effetti che il loro numero può avere sugli ecosistemi. A Piano Zucchi è stato osservato un grande acero morto, anch’esso habitat per diversi organismi e insetti xilofagi. Tra le specie legate a questi ambienti figura anche la Schurmannia sicula, endemismo esclusivo delle Madonie. Nella stessa zona Sammuri ha potuto vedere il recinto utilizzato per la cattura dei daini.

La giornata si è conclusa a Isnello, con la visita al carnaio e alla voliera dei grifoni. Attraverso il cannocchiale è stato possibile osservare gli esemplari e approfondire il progetto di reintroduzione portato avanti dal Parco, attività che negli ultimi anni ha contribuito anche al ritorno del capovaccaio sulle Madonie. Durante il percorso sono stati inoltre osservati numerosi daini e suidi, una presenza che conferma le criticità già segnalate negli ultimi mesi dall’Ente Parco e dai Comuni del territorio.

“Ringrazio Giampiero Sammuri per la visita all’Ente Parco delle Madonie e per aver condiviso con noi la sua esperienza e la sua conoscenza del mondo delle aree protette”, ha dichiarato il presidente Giuseppe Ferrarello, sottolineando in particolare l’apprezzamento espresso da Sammuri per il lavoro svolto sul grifone e per il ritorno del capovaccaio. Ferrarello ha inoltre ringraziato Antonio Spinnato per aver accompagnato l’ospite durante l’intera escursione e Sammuri per la donazione delle copie del volume, definito dal presidente “un contributo importante alla riflessione sul rapporto tra uomini, animali e parchi”.

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