Cefalù, perseguitava i vicini di negozio: commerciante di 61 anni ai domiciliari

Redazione

Cronaca - Mesi di vessazioni

Cefalù, perseguitava i vicini di negozio: commerciante di 61 anni ai domiciliari
Il commerciante indagato avrebbe rivolto sistematicamente offese e gravi minacce ai due uomini, arrivando anche a danneggiare la struttura divisoria tra le attività

19 Ottobre 2026 - 14:03

Offese, minacce e danneggiamenti ripetuti nel tempo, fino a rendere insostenibile la vita quotidiana e lavorativa delle presunte vittime. È quanto sarebbe accaduto nel centro storico di Cefalù, dove i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un commerciante di 61 anni, indagato per atti persecutori, minacce aggravate e danneggiamenti. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese, prevede anche l’applicazione del braccialetto elettronico. La vicenda riguarda due attività commerciali confinanti nel centro storico della cittadina normanna e avrebbe avuto come protagonisti il sessantunenne e due persone, un pensionato e suo figlio, anch’egli commerciante.

Minacce e danneggiamenti tra attività confinanti

Le indagini sono cominciate alla fine dello scorso agosto, quando il pensionato e il figlio si sono rivolti ai carabinieri per denunciare una serie di comportamenti che, secondo il loro racconto, erano diventati sempre più frequenti e pesanti. Gli accertamenti dei militari della Stazione di Cefalù, coordinati dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, avrebbero fatto emergere un quadro di reiterate condotte persecutorie e moleste. In particolare, il commerciante indagato avrebbe rivolto sistematicamente offese e gravi minacce ai due uomini, arrivando anche a danneggiare la struttura divisoria tra le attività commerciali contigue. Una situazione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbe protratta nel tempo, provocando nelle presunte vittime un grave stato di ansia e un persistente timore per la propria incolumità. Le continue vessazioni avrebbero inoltre inciso sulle loro abitudini quotidiane, modificando il normale svolgimento della vita privata e lavorativa.

La denuncia e l’intervento dei carabinieri

A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia presentata dai due uomini, ormai esasperati dalla situazione. Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Cefalù e coordinate dalla Procura di Termini Imerese, diretta da Angelo Vittorio Cavallo, hanno consentito di raccogliere gli elementi sulla base dei quali l’autorità giudiziaria ha richiesto e ottenuto la misura cautelare. Il giudice per le indagini preliminari ha quindi disposto gli arresti domiciliari per il sessantunenne, con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Cefalù.

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