Arriva a Cefalù “Manna Man”, il documentario diretto da Walter Bencini che racconta la straordinaria esperienza umana di Giulio Gelardi, il mannicoltore di Pollina conosciuto per il suo impegno nella salvaguardia e nella valorizzazione della manna, il prezioso prodotto naturale estratto dai frassini. L’appuntamento è per martedì 27 ottobre al Cinema Di Francesca di Cefalù, dove sono previste due proiezioni speciali, alle ore 18 e alle 20.30, entrambe alla presenza dello stesso Gelardi, che incontrerà il pubblico nella sala cinematografica di corso Ruggero.
Il documentario, della durata di 90 minuti, porta sul grande schermo una figura singolare e affascinante, quella di un uomo dalla lunga barba bianca che ha fatto della libertà personale, del rapporto con la terra e della difesa delle tradizioni contadine i principi fondamentali della propria esistenza.
Nato e cresciuto a Pollina, Gelardi ha conosciuto il mondo, ha viaggiato e vissuto esperienze lontane dalla Sicilia, prima di scegliere di tornare nella sua terra e dedicarsi alla produzione della manna. Una scelta che lo ha portato a diventare uno dei principali custodi di un’attività antichissima, oggi praticata da pochissimi produttori.
Il suo contributo è stato determinante anche nell’innovazione delle tecniche di raccolta, grazie all’introduzione di un sistema che permette di ottenere manna più pura, migliorandone la qualità e contribuendo a rilanciare una produzione che rischiava di scomparire. Un lavoro che ha consentito di restituire valore economico e culturale a una delle produzioni più caratteristiche del territorio madonita.
Attraverso le immagini dei frassineti, i gesti quotidiani del protagonista e le sue riflessioni, il regista Walter Bencini costruisce un racconto che affronta temi universali: il rapporto tra uomo e natura, il valore del tempo, la libertà individuale e la necessità di preservare conoscenze e tradizioni che rischiano di essere cancellate dalla modernità. Gelardi emerge come un personaggio fuori dagli schemi, ironico, a volte ruvido, profondamente legato alla propria terra ma capace di guardare criticamente alla società contemporanea. Il suo è un invito a riscoprire una dimensione dell’esistenza nella quale il lavoro non è soltanto produzione e profitto, ma anche conoscenza, rispetto dell’ambiente e consapevolezza delle proprie radici.
Il film ha già ottenuto importanti riconoscimenti nel circuito cinematografico, tra cui il premio Best Feature Documentary ai Sicilian Film Awards 2026, oltre a selezioni in diversi festival dedicati al cinema documentario e alla sostenibilità. Un percorso che conferma l’interesse suscitato dalla storia di Gelardi, capace di superare i confini della Sicilia e parlare a un pubblico internazionale.
La proiezione di Cefalù assume un significato particolare proprio per il legame del protagonista con il territorio. Sarà infatti un’occasione per conoscere da vicino non soltanto la storia di un uomo, ma anche quella di un patrimonio agricolo, ambientale e culturale che rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità delle Madonie.




