Il Giglio scelto come Covid hospital: “Cento posti per l’emergenza”

Michele Ferraro

Cronaca - Cefalù

Il Giglio scelto come Covid hospital: “Cento posti per l’emergenza”
Ad annunciarlo è stato il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina in una diretta video su facebook

25 Marzo 2020 - 18:26

L’Ospedale Giglio di Cefalù sarà il secondo Covid hospital della provincia di Palermo. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina in una diretta video su facebook. “Novanta posti di degenza, 9 di terapia intensiva e 4 di semi intensiva” ha specificato il sindaco che ha aggiunto: “Non mi fa piacere perché speravo potesse restare un ospedale di servizio per tutta la provincia ma dobbiamo essere solidali. Alcune porzioni dell’ospedale saranno destinate ai pazienti contagiati, ma resteranno attività dei reparti per le emergenze. Attendiamo l’ufficialità per gli ultimi dettagli ma i lavori sono già partiti. Mi è stato assicurato che verrà ovviamente garantito il massimo isolamento”.

Poi una buona notizia per i cittadini di Cefalù: “Con la Giunta comunale abbiamo deciso, e sottoporremo la questione al Consiglio comunale, di prendere 100 mila euro dal bilancio per sostenere chi ha perso il lavoro, chi non ce l’ha o chi è precario e ha difficoltà. Altri 20 mila euro per aiutare quelle persone che hanno difficoltà economiche per la spesa alimentare e qualche altra necessità. Abbiamo anche acquistato 3 mila mascherine ma non è possibile distribuirle a tutti, le abbiamo fatte avere a medici, farmacisti e pediatri e le consegneremo anche a pazienti oncologici o soggetti immunodepressi. Il nostro numero verde (800 208129) è sempre attivo per qualsiasi richiesta che poi valuteremo. Restiamo uniti e restate a casa”.

Nel corso della diretta video il Sindaco ha anche colto l’occasione per esprimere, a nome di tutta la cittadinanza il cordoglio per le vittime di tutta Italia. Con un pensiero particolare per la Lombardia. “Auguri al nostro carabiniere che oramai ha già avuto due tamponi negativi, sia lui che la famiglia possono tornare alla vita normale – ha detto Lapunzina – gli stessi auguri a nome della cittadinanza all’altro nostro concittadino positivo che si trova in terapia intensiva ed alla signora che si trovava a Cefalù per una visita medica e che ora è ricoverata anche lei in terapia intensiva. Per il patto di trasparenza che abbiamo fatto fin dall’inizio di questa crisi devo dirvi che abbiamo a Cefalù Tante persone in quarantena volontaria ed altre persone in isolamento che stiamo seguendo a casa e che non hanno fatto il tampone ma hanno sintomi. A questo proposito un ringraziamento particolare ai medici di famiglia. Quindi l’appello: bisogna evitare di andare a fare la spesa ogni giorno o di muoversi ogni giorno per andare nella casa di campagna. Restiamo uniti e restate a casa”.

“Il Giglio manterrà le sue attività”

“L’ospedale di Cefalù non sarà interamente Covid, ma manterrà le sue attività. Faremo la nostra parte, con i nostri professionisti, come è giusto che sia per stare accanto e dare risposte a tutti i pazienti che avranno bisogno di cure”. Lo ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano, anticipando che la Fondazione “si sta già preparando nell’eventuale gestione di pazienti Covid”.

“Abbiamo creato – ha detto Albano – un’area di degenza, al terzo piano, di 40 posti letto che in una fase emergenziale potrà arrivare a 90 posti. E’ stato completato il nuovo reparto di terapia intensiva con il passaggio da 4 posti letto a 9 e una terapia sub intensiva con 4 posti di degenza. Tengo a sottolineare che il reparto Covid avrà dei percorsi totalmente distinti e separati dagli altri reparti per garantire la sicurezza di pazienti e del personale sanitario”.

“La Fondazione Giglio – ha concluso il presidente – sta facendo un grande sforzo organizzativo per mantenere aperte tutte le attività sanitarie, ad oggi presenti nel nostro Istituto, in modo da garantire continuità assistenziale”.
Proseguono, tra queste, le attività oncologiche, neurologiche con il centro sclerosi multipla, cardiologiche (il Giglio è hub nella rete dell’infarto), l’ostetricia, le prestazioni ambulatoriali in urgenza e non differibili e anche centro prelievi.

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