Isnello, senza acqua né riscaldamento: i migranti chiedono ispezione della Prefettura

Redazione

Cronaca

Isnello, senza acqua né riscaldamento: i migranti chiedono ispezione della Prefettura

Isnello, senza acqua né riscaldamento: i migranti chiedono ispezione della Prefettura
08 Gennaio 2018 - 16:21

Una protesta, pacifica e silenziosa, per far valere i propri diritti, ma soprattutto per riportare alla luce la condizione in cui sono costretti a vivere. Stamattina, più di 50 ospiti del centro straordinario per migranti di Piano Torre hanno percorso gli oltre 10 chilometri che li separano da Isnello, per tornare a denunciare in un presidio le drammatiche condizioni di isolamento e privazione in cui sono accolti. “Ai problemi storici di quel centro che più volte abbiamo denunciato in tema di assenza o insufficienza di servizi minimi (riscaldamento, acqua, vestiario adeguato, trasporti) – si legge in una nota nota di Arci Palermo – si aggiunge oggi il tema della recente espulsione dal centro di 5 ospiti che avevano appena ricevuto comunicazione di aver ottenuto un permesso di soggiorno per motivi umanitari. Queste persone dopo una lunga permanenza in un luogo che non gli ha fornito alcuno strumento di autonomia (lingua, formazione professionale) si sono trovate, dalla sera alla mattina e senza previa comunicazione, a dover provvedere autonomamente a se stessi. La Prefettura non può più ignorare le costanti e convergenti testimonianze di associazioni che si occupano di monitoraggio, degli ospiti e di chiunque abbia avuto a che fare con quel centro, unitamente all’oggettiva lontananza della struttura dai centri abitati che non consente, in tutti i casi, quella dimensione sociale fondamentale perché si possa parlare di accoglienza e non di isolamento”.

Il centro di accoglienza, ormai appare evidente, è del tutto inadatto allo scopo preposto e l’ubicazione del centro durante l’inverno porta al peggioramento delle condizioni di vita. Ancora oggi non appare assicurato, nel centro, un adeguato servizio di riscaldamento né una fornitura adeguata di acqua. “Da anni ormai denunciamo che un centro come quello di Piano Torre generi solo disgregazione e clandestinità, dato che sempre più ospiti decidono di abbandonarlo perdendo di vista la propria istanza di protezione perché le condizioni di vita al suo interno non sono sostenibili – conclude Arci Palermo – Alla luce delle costanti denunce pensiamo che, ormai, non abbia più senso interrogare i responsabili del centro ma sia la Prefettura a dover dare delle risposte. Se, come ci è stato detto durante il presidio, corrisponde al vero che anche la Prefettura ha disposto un’ispezione al centro, chiediamo di conoscere gli esiti e di conoscere, e comunicare agli ospiti, se finalmente ha intenzione di adottare dei provvedimenti a tutela non solo dei migranti ma anche di tutta la cittadinanza”.

Dopo che ai ragazzi è stato garantito che i cinque uomini che erano stati allontanati saranno collocati, come loro diritto, in una struttura Sprar di seconda accoglienza e che mercoledì un rappresentante della Prefettura sarà al centro per confrontarsi con gli altri ospiti., la protesta è rientrata. Arci Palermo confida che si avvi l’unica soluzione praticabile: la chiusura del centro ed il trasferimento degli ospiti in strutture idonee, dove possano ad esempio proseguire il percorso scolastico che molti dei ragazzi giovani presenti hanno dovuto interrompere dopo che, al raggiungimento della maggiore età, hanno avuto la sfortuna di essere trasferiti nelle strutture di Piano Torre o di Baita del Faggio.

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