La Regione siciliana sblocca 38 milioni di euro per le Madonie

Redazione

Cronaca

La Regione siciliana sblocca 38 milioni di euro per le Madonie

La Regione siciliana sblocca 38 milioni di euro per le Madonie
21 Febbraio 2018 - 15:13

Un protocollo d’intesa che sblocca quasi 38 milioni di euro destinati a diversi interventi nei 21 Comuni delle Madonie. A sottoscrivere il documento il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, il presidente dell’Unione dei Comuni delle Madonie, Pietro Macaluso, l’ex sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, quale capofila dell’Area interna delle Madonie. Il progetto “Madonie resilienti: laboratorio di futuro” rientra nel nuovo ciclo di programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale 2014/2020, che assegna un ruolo centrale allo sviluppo locale e alle politiche territoriali. E in particolare con una strategia mirata, specificatamente, a cinque aree interne della Sicilia (Terre Sicane, Nebrodi, Calatino, Madonie e Simeto Etna), caratterizzate da un più elevato e differenziato grado di marginalità e svantaggio.

Le aree sono state individuate in funzione della loro elevata distanza dai centri di offerta di servizi-base relativi ai settori della salute, dell’istruzione e dell’accessibilità. “Sono zone – spiega il presidente Musumeci – che, da un lato, presentano difficoltà nel garantire i diritti di “cittadinanza” dei loro residenti, oltre a elevate criticità di carattere territoriale (dissesto idrogeologico) e demografico (spopolamento), dall’altro, però, sono ricche di risorse naturali e culturali esclusive che, se opportunamente valorizzate, potrebbero innescare nuovi percorsi di crescita e di sviluppo”. In particolare, gli interventi saranno mirati a innalzare il livello quantitativo e qualitativo dei servizi essenziali rivolti alla popolazione. Le risorse, la cui quasi totalità graverà sui fondi europei, verranno destinate a vari ambiti: viabilità minore, energia, servizi digitali, salute e servizi sanitari, promozione di servizi innovativi e istruzione.

La firma del protocollo d’intesa – alla quale erano presenti anche il sindaco di Castellana Sicula, Franco Calderaro e il coordinatore tecnico per l’elaborazione della Strategia d’area e presidente della Sosvima Spa- Agenzia di sviluppo delle Madonie, Alessandro Ficile – era propedeutica alla stipula dell’Accordo di programma-quadro da parte dei ministeri competenti, dell’Agenzia per la Coesione territoriale e della Regione Siciliana. “Le aree interne e montane della Sicilia – aggiunge il presidente – sono quelle più vulnerabili e che rischiano, giorno dopo giorno, di spopolarsi sempre di più. La firma di oggi serve a mettere in campo risorse finanziarie che serviranno a evitare questo. Ho chiesto ai sindaci di seguire, con particolare attenzione, la fase del monitoraggio degli interventi: l’esperienza ci insegna che molti ‘protocolli’ sono rimasti solo manifestazioni di buona volontà. Servono, invece, atti conseguenti concreti per trasformare le idee in azioni. E in questo momento di grandissima difficoltà economica, che l’Isola sta attraversando, non spendere le moltissime risorse a disposizione è veramente assurdo”.

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