Le Madonie si svuotano di giovani che vanno a cercare fortuna: Blufi la più martoriata

Roberto Chifari

Cronaca

Le Madonie si svuotano di giovani che vanno a cercare fortuna: Blufi la più martoriata

Le Madonie si svuotano di giovani che vanno a cercare fortuna: Blufi la più martoriata
19 Ottobre 2018 - 11:47

Si dice che quando si arriva al sud si piange due volte: quando si arriva e quando si parte. Sarà vero perché al Sud, e in Sicilia, c’è un’atmosfera unica, difficile da replicare altrove. Eppure la Sicilia è la regione con il più alto numero di persone che vivono all’estero: 730 mila, il 14,4 per cento dei cinque milioni di residenti nell’isola, cui vanno aggiunti i siciliani sparsi nel mondo le cui origini vanno ricercate nelle generazioni precedenti. Vuole dire che nell’isola si nasce, si cresce ma ad un certo punto si va via. Di esempi ce ne sono tantissimi, senza andare molto lontano ogni anno Palermo perde un piccolo esercito di giovani under 30 che finiti gli studi decidono di tentare fortuna altrove. Si calcola che fra Agrigento, Palermo e Catania, siano più di 100 mila coloro i quali siano andati a vivere e lavorare altrove.

Il problema è sempre lo stesso: la mancanza di un lavoro stabile e che possa dare certezze. Un’emigrazione difficile da frenare. Secondo i sindacati servirebbero 400 mila posti di lavoro per invertire il trend. Posti che andrebbero creati ex novo e che la politica non è mai riuscita, attraverso una seria riforma del lavoro, a fare. Di esempi, dicevamo, ce ne sono tantissimi. Interi paesi dell’agrigentino stanno scomparendo come cancellati da un tratto di penna. E non mancano gli esempi neanche nella provincia di Palermo.

Noi oggi ve ne riportiamo uno, quello di Blufi che, secondo il censimento Istat datato 30 aprile 2017, registra 999 residenti. Esattamente cento anni fa erano quasi il triplo, poi dagli anni ’20 un lento e inesorabile crollo della popolazione. Nel 1972, a Blufi arriva il passaggio da frazione di Petralia Sottana a comune del comprensorio madonita, ma non si ferma l’onda di emigrazione che erode anno dopo anno la forbice tra chi parte e chi resta.
Secondo i dati Istat 2017 Blufi, in proporzione alla popolazione, è tra i paesi con il più alto tasso di emigrazione. Ventiquattro residenti su poco meno di mille abitanti hanno lasciato Blufi.

Ad Alimena 32 persone hanno lasciato per sempre il paese su 1.955 residenti, Bompietro 27 su 1.337. A Petralia Sottana 66 su 2.721 mentre a Petralia Soprana 70 su 3.242. Stessa sorte per Castellana Sicula 54 su 3.287 residenti. Gangi 65 su 6.669 abitanti. Infine, Polizzi Generosa registra 64 abitanti in meno su 3.241 residenti e Geraci Siculo 58 su 1.820.

Si parte per non tornare più anche perché il reddito medio familiare, in Sicilia, resta al di sotto di 21 mila euro e oltre il 50 per cento delle famiglie non arriva a un reddito di 18 mila euro annui, ovvero meno di 1.500 euro al mese, mentre la disoccupazione giovanile viaggia sopra alla soglia del 57 per cento. Ecco perché quando si lascia l’isola si piange sapendo di dover cercare fortuna altrove, lì dove la ricchezza c’è già se ci fossero politiche del lavoro lungimiranti.

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