Vicenda Blutec, i sindaci scrivono al premier Conte e si autoconvocano a Roma

Redazione

Cronaca

Vicenda Blutec, i sindaci scrivono al premier Conte e si autoconvocano a Roma

Vicenda Blutec, i sindaci scrivono al premier Conte e si autoconvocano a Roma
12 Febbraio 2019 - 09:35

I sindaci del comprensorio terminano, madonita e della città Metropolitana di Palermo, hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro Luigi Di Maio sulla vertenza della Blutec “che sta attraversando – affermano – il periodo più buio da quando è iniziata 17 anni fa.”

Secondo i sindaci di Termini, Lascari, Sciara, Caccamo, Aliminusa, Cerda, Cefalù, Trabia, Ventimiglia, Campofelice e della Città Metropolitana, “ciò che preoccupa maggiormente, come rappresentanti degli Enti Locali, è l’assenza di riscontro da parte del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, nonostante le ripetute sollecitazioni a cura del Presidente della Regione Siciliana, del Prefetto oltre che della Amministrazione Comunale di Termini Imerese. L’assenza di prospettive concrete, il rischio di perdere anche quel minimo sostentamento derivante dagli ammortizzatori sociali, in un territorio come quello Imerese caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione e dalle fragili caratteristiche socio-economiche, non consente di sostenere ulteriori passi indietro”.

Gli amministratori tornano quindi a chiedere “una convocazione urgente e non più rinviabile”. Ieri pomeriggio, nel corso di una assemblea che si è svolta al Comune di Termini Imerese, è stato deciso che da mercoledì una delegazione di amministratori e lavoratori si rechi a Roma al Ministero dello Sviluppo economico, anche senza una formale convocazione.

“Andremo col biglietto di sola andata – afferma il sindaco di Termini Francesco Giunta – perché non intendiamo tornare fino a quando non avremo avuto rassicurazioni su un intervento chiaro del Governo nazionale sul PIANO di reindustrializzazione del sito di Termini Imerese, sulla volontà di Blutec di sostenerlo da sola”.

Per Leoluca Orlando “è ora che alle parole seguano da parte del Governo nazionale degli interventi concreti che diano risposta ai lavoratori e alle amministrazioni locali che in modo unitario E sinergico si stanno mobilitando per una importante risorsa del nostro territorio”.

“L’inerzia e il silenzio del Governo ed in particolare del Ministro Di Maio – ha detto il sindaco di Termini Imerese Francesco Giunta – su una vicenda che sta assumendo sempre di più i contorni del dramma sociale, ha riunito, questa mattina, dinanzi i cancelli dello stabilimento Blutec, tanti Sindaci del comprensorio che, al di là degli staccati politici hanno voluto far sentire la loro voce di dissenso per un atteggiamento a dir poco superficiale che sta mettendo a dura prova la pazienza di oltre mille lavoratori”.

Il Sindaco Giunta – ha concluso – sottolineando “il grande spirito di solidarietà che unito sotto un unico vessillo Amministratori locali, deputati nazionali e società civile, tutti rivolti alla risoluzione di un problema occupazionale oramai incancrenito”.

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