“Terremoto” politico a Termini: si dimette il sindaco Francesco Giunta

Redazione

Cronaca - TERMINI IMERESE

“Terremoto” politico a Termini: si dimette il sindaco Francesco Giunta
Il Primo Cittadino riconsegna la fascia: forse la decisione presa dopo la notizia dell'indagine della Procura

“Terremoto” politico a Termini: si dimette il sindaco Francesco Giunta

23 Marzo 2019 - 16:27

Francesco Giunta non sarebbe più il sindaco di Termini Imerese. Il Primo Cittadino avrebbe rassegnato le dimissioni. Dal suo staff per ora silenzio assoluto: il sindaco non vuole rilasciare dichiarazioni. Pare che la decisione scaturisca dopo che la Procura di Termini Imerese ha inserito anche il suo nome fra quello dei 96 indagati (per reati di vario genere) in un giro di promesse elettorali, del più classico “votami e poi ti faccio avere questo o quello”.

Tra i nomi c’era, come detto, anche quello di Giunta che avrebbe ricevuto, secondo l’accusa, anche il beneplacito dell’ex sindaco di Monreale Salvino Caputo che si sarebbe speso per l’elezione di Giunta a sindaco e di Loredana Bellavia al consiglio comunale.

Nell’indagine del sindaco ci sarebbe coinvolto anche Alessandro Aricò a cui viene contestato di avere promesso in cambio dei voti un’assunzione in un centro clinico come tirocinante con un compenso di 500 euro mensili. Nel caso dell’assesore Toto Cordaro, si legge nell’avviso, che “Patanella Vito prometteva a Giunta Francesco, per garantirgli il successo elettorale, un posto di lavoro come corriere, per il tramite di Cordaro Salvatore, detto Toto; Giunta Francesco decideva di far assumere un elettore a piacimento di Rio Agostino, in cambio dell’appoggio elettorale di quest’ultimo; inoltre, Cordaro Salvatore sia prima che dopo l’elezione di Giunta Francesco, più volte assicurava a Rio Agostino”. A completare il quadro anche presunti casi di assenteismo fra i dipendenti comunali di Termini Imerese e l’utilizzo improprio del parco macchine da parte del sindaco Giunta, indagato per peculato. Tutti gli indagati adesso potranno presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Poi, il pm passerà alla richiesta di rinvio a giudizio.

Ora la decisione di lasciare la fascia da primo cittadino. L’ufficialità non c’è ancora. In corso una riunione.

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