“Meno rifiuti in discarica”: ma alcune località affondano nella spazzatura

Redazione

Regione - Il caso

“Meno rifiuti in discarica”: ma alcune località affondano nella spazzatura
L'analisi dell'assessore regionale Alberto Pierobon

“Meno rifiuti in discarica”: ma alcune località affondano nella spazzatura

05 Luglio 2019 - 11:34

“Il governo Musumeci ha diminuito di circa 500 mila tonnellate il conferimento annuo di rifiuti indifferenziati in discarica. Nel giro di due anni siamo passati da un trattamento medio giornaliero di 4.937 tonnellate a 3.539 di quest’anno, sulla base di un trend di crescita costante della differenziata”.

Queste sono le dichiarazoni dell’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità Alberto Pierobon, che illustrano alcuni dati sulla gestione dei rifiuti nell’Isola. L’assessore ricorda che “tra il 2015 e il 2017 la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 12,8 per cento al 22 per cento. Questo governo nel giro di un anno ha raggiunto quota 31,3 per cento e il dato continua progressivamente a crescere mese dopo mese”.

Quello che dice Pierobon è vero. La percentuale della differenziata è aumentata. Ma a ritmi lentissimi rispetto ad altre regioni italiane. E comunque si resta abbondantemente sotto la media nazionale. Pierobon chiarisce che “questo processo va accompagnato dalla realizzazione di nuovi impianti, in particolar modo per il trattamento dell’umido, ed è quello che stiamo facendo”. Nel 2018 l’incidenza dell’impiantistica pubblica nel sistema dei rifiuti era dell’8,15 per cento contro il 91,85 dei privati. Nel 2019 il dato passerà al 31,64 per cento del pubblico contro il 68,36 per cento del privato e così via, fino a un progressivo riequilibrio”.

L’emergenza rifiuti, però, in alcune città siciliane (tra queste Palermo), non accenna a diminuire. Soprattutto nel periodo estivo. E’ chiaro che la discarica di Bellolampo non può più assolvere al suo compito e occorre trovare nuove soluzioni. “Il primo luglio ha riaperto l’impianto pubblico di Enna – spiega l’assessore – entro l’anno secondo il cronoprogramma fornito dai tecnici riaprirà quello pubblico di Vittoria. Stiamo lavorando per definire la progettazione di altri impianti in tutte le province, alcuni dei quali già finanziati in giunta come quelli pubblici di Calatafimi-Segesta, Ravanusa e Sciacca per i quali siamo già nella fase di progettazione”.

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