Da Palermo a Messina (passando per le Madonie) in mountain bike

Redazione

Cronaca - L'impresa

Da Palermo a Messina (passando per le Madonie) in mountain bike
Un percorso di 410 chilometri da completare in 5 giorni alla media di 80 chilometri al giorno

27 Agosto 2019 - 16:11

Da Palermo a Messina in mountain bike percorrendo la “Via Francigena per le montagne”. Un percorso di 410 chilometri, con un dislivello complessivo di 11.500 metri, da completare in 5 giorni alla media di 80 chilometri al giorno. E’ l’impresa che affronteranno gli atleti della “Asd Margi Bikers” a partire dal prossimo 31 agosto. La strada risale al periodo alto medievale della viabilità esistente tra Palermo e Messina, serviva da collegamento per la costa settentrionale dal periodo romano e venne denominata “Valeria” dal geografo Strabone, divenendo la più importante arteria dell’Isola, prosecuzione della via Popilia in Calabria e Appia fino a Roma, collegamento diretto dal traghetto sullo Stretto ai porti di Lilybaeum che guardavano Cartagine.

Nella documentazione moderna, questa via viene chiamata “Regia Trazzera Palermo-Messina montagne” ma se ne hanno attestazione sin dall’età di Ruggero II, quando Idrisi, il cartografo di corte, nel 1154 nel suo “Libro di Ruggero”, ne descrive il percorso: Palermo, Termini, Caccamo, Pittirana, Sclafani, Caltavuturo, Polizzi, Petralia, Gangi, Sperlinga, Nicosia, Troina, Maniace e Randazzo. Da qui si potevano facilmente scollinare i monti Nebrodi raggiungendo il versante tirrenico attraverso Montalbano Elicona e proseguire per Messina scendendo lungo la marina, nella zona di Oliveri, o lungo la linea interna, tra i castelli di controllo delle valli fluviali: Novara di Sicilia, Castroreale, Santa Lucia del Mela, Monforte, Rometta e infine Messina. Oppure si avanzava verso lo Ionio attraverso il tratto di via che porta a Moio Alcantara, Castiglione e Francavilla, per giungere alle alture di Castelmola e Taormina e da qui, lungo l’antica litoranea, alla città dello Stretto.

Gli atleti della “Asd Margi BIkers” saranno attrezzati con borse e zaini adatti ad un cicloturismo in mountain bike, contenenti abbigliamento tecnico sportivo per ricambio, giacche antivento e pioggia, abbigliamento leggero serale con felpe per temperature più basse, attrezzi e minitool per la bicicletta, caricatori per telefoni cellulari e action cam, cassetta di pronto soccorso, integratori, gel e barrette energetiche.

La partenza è prevista il 31 agosto alle ore 7 dalla Cattedrale di Palermo e il primo giorno è previsto l’arrivo a Montemaggiore Belsito passando da Bagheria, la Riserva di Pizzo Cane (Ventimiglia di Sicilia), l’Eremo di San Felice e Caccamo, per un totale di 74,7 chilometri con 1.970 metri di salite e 1.490 di discese. L’1 settembre da Cozzo Viscardo e Caltavuturo si arriverà a Sclafani Bagni per raggiungere Castellana Sicula, Polizzi Generosa, Petralia Sottana e infine Gangi. La tappa ha uno sviluppo di 63,1 chilometro con 2.730 metri di salite e 2.320 di discese. La terza tappa servirà a raggiungere Randazzo passando da Sperlinga, Nicosia e Cesarò, percorrendo 91.9 chilometri con 2.150 metri di salite e 2.330 di discese. Quarta tappa: Montalbano Elicona, San Basilio, Novara di Sicilia e monti Peloritani con arrivo a Castroreale per un totale di 83.3 chilometri, 2.250 metri di salite e 2.640 di discese. L’ultimo giorno, il 4 settembre, si raggiungeranno Santa Lucia del Mela, Monforte San Giorgio, Rometta e, passando da Colle San Rizzo, Messina

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