Valerio Massimo Manfredi incanta a Gangi: “La Lingua è la chiave di tutto”

Marianna Lo Pizzo

Cronaca - L'incontro

Valerio Massimo Manfredi incanta a Gangi: “La Lingua è la chiave di tutto”
Una Lectio Magistralis sul valore dell’Europa, che deve la civiltà all’Italia secondo l’autore e lo ribadisce con orgoglio

Valerio Massimo Manfredi incanta a Gangi: “La Lingua è la chiave di tutto”

26 Novembre 2019 - 15:07

Civiltà sfolgoranti. Quando Valerio Massimo Manfredi comincia a parlare, la platea dell’istituto Salerno di Gangi non sa ancora che per due ore rimarrà incantata davanti alle parole del famoso scrittore, un oratore, un fuoriclasse che cattura l’attenzione di tutti, soprattutto dei più giovani. Tante le domande e le osservazioni da parte dei ragazzi che con il celebre autore entrano nel vivo di una discussione che sarà un elogio all’Italia culla dell’Umanesimo e civiltà tra le civiltà.

Una Lectio Magistralis sul valore dell’Europa, che deve la civiltà all’Italia secondo l’autore e lo ribadisce con orgoglio per poi, con la stessa passione, insistere sulla responsabilità che è di tutti, anche dei giovanissimi. Chi non è disposto a faticare e ad ottemperare ai propri doveri di cittadino non può essere custode di quest’eredità che è la nostra nazione. Il senso nobile del termine patria, del valore delle lingue classiche che non sono morte, ma sono e basta. “La lingua è la chiave di tutto, per leggere, per capire, per avere entusiasmo, per tremare”.

Un incontro organizzato nel dettaglio dal dirigente scolastico dell’istituto Salerno Ignazio Sauro che accoglie l’autore in maniera impeccabile e aprendo le porte alla comunità permette a tutti di poter godere di un appuntamento formidabile. Si replica infatti nel primo pomeriggio fino a sera alla presenza della cittadinanza, del sindaco di Gangi Francesco Migliazzo e dell’assessore alla Cultura Marilina Barreca che hanno ringraziato personalmente lo scrittore per la visita, unica in Sicilia, a Gangi. Hanno collaborato all’evento ModusVivendi la libreria indipendente di Palermo che ha sede in via Quintino Sella e l’Associazione Fuorilogos di Gangi. L’autore ha firmato le copie dei suoi libri a tutti i presenti e ha risposto alle domande anche fuori dal dibattito, confermandosi instancabile narratore. Il ritorno in Sicilia è garantito in veste di archeologo probabilmente al tempio di Selinunte in questo “Sud che è una terra benedetta da Dio”.

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