Elezioni a Termini Imerese, ecco cosa bolle in pentola

Redazione

Politica - Verso il voto

Elezioni a Termini Imerese, ecco cosa bolle in pentola
Parlano tutti i big. Pd e M5S pronti ad andare insieme, anche per il centro destra l'obiettivo è la coalizione, ma non si trova la quadra

Elezioni a Termini Imerese, ecco cosa bolle in pentola

02 Febbraio 2020 - 11:42

Pronti e via! In corso le ultime scelte per definire la griglia di partenza delle liste che si presenteranno elezioni amministrative del prossimo maggio a Termini Imerese. Sono giorni frenetici nella città politicamente disorientata dalle ultime vicende. Prima le dimissioni prima di Burrafato e poi di Giunta chiameranno, inusualmente, ancora una volta il corpo elettorale termitano a scegliere il loro primo cittadino. Nessuno vuole perdere e tutti sono ben consapevoli che bisogna azzeccare la scelta giusta: chi arriverà primo in uno sprint che si immagina con un finale al rallenty? Proviamo a raccontare la situazione ad oggi. Anche se la volatilità impera e molto dipende dalle influenze dei partiti palermitani e dai veti incrociati locali.

Andiamo per ordine. Partiamo dal possibile schieramento che rispecchia l’attuale governo Conte: Partito Democratico e Movimento 5 Stelle siedono allo stesso tavolo al quale partecipano anche ex candidati sindaci, ex consiglieri comunali e qualche movimento civico. “Abbiamo avviato un tavolo congiunto con il Movimento 5 Stelle ed altre forze locali civiche – afferma il segretario cittadino del PD Roberto Curreri– abbiamo lavorato sia sulle regole che sul programma. Sono a tal fine stati esitati due regolamenti. Presenteremo presto un appello alla città per chiamare i cittadini a sottoscrivere il nostro programma. Chiusa questa fase si procederà all’individuazione del candidato. Il PD per favorire la coalizione, per amore della città, non esprimerà nessuna proposta di partito e non porrà veti se non quelli di onorabilità e correttezza, quindi apertura ad eventuale candidato del M5S, disponibili anche a presentarci come lista civica. Siamo anche disponibili, se serve, a rinunciare al simbolo. L’unica cosa sulla quale non siamo disposti a derogare è il programma”.

Le parole di Curreri sono in buona parte confermate dal deputato regionale e leader grillino Luigi Sunseri “In questo momento c’è un tavolo aperto già da alcuni mesi, al quale sta partecipando anche il PD, ex candidati sindaci, consiglieri, liste civiche. Abbiamo individuato un percorso che possa tenere insieme la parte sana della città, rimasta fuori dalle vicende giudiziarie che hanno colpito il palazzo. Mi auguro che si riuscirà a trovare la quadra sul candidato sindaco. E’ chiaro che se dovesse esserci il nostro simbolo, per nostro regolamento, non ci potrà essere nessun altro simbolo di partito. Noi ci auguriamo che sarà così, quindi il nostro simbolo e i simboli di altre liste civiche. Ma non è ancora deciso. Al momento stiamo lavorando sul programma e non abbiamo ancora ragionato sul candidato sindaco. Ci vedremo già la prossima settimana per proseguire il percorso e per condividere il metodo per l’individuazione del candidato o dei possibili candidati a sindaco. L’importante è mantenere e far crescere la squadra.

Secondo i rumors sono tanti i possibili candidati. Vincenzo Fasone, Giuseppe Preti, il consigliere comunale Claudio Merlino, forti dei rispettivi consensi ottenuti nel 2017 vorrebbero correre in prima persona, o con aggregazioni civiche o sotto vessilli comunque riconducibili alla coalizione giallo-rossa.

Lavori in corso anche nel centrodestra. Se si troverà la sintesi la coalizione dovrebbe partire con un comodo vantaggio ma ancora nulla è detto e non mancano le fughe in avanti. Con un video diramato sul web, si è già autocandidato l’ex senatore Antonio Battaglia: uomo di destra ma forse non più nelle grazie dei partiti del centrodestra. Dopo aver militato nelle file del MSI, di Alleanza Nazionale e del Partito delle Libertà ed avere già provato, nel momento del suo massimo splendore politico, la corsa a sindaco di Termini Imerese rimediando una sconfitta al primo turno elettorale ci vuole riprovare sotto le insegne civiche per scavalcare le forche caudine del tavolo del centrodestra provinciale che vuole, invece, ricercare il candidato tra le file dei gruppi dirigenti dei partiti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Diventerà Bellissima. Con l’annunzio anticipato della sua candidatura Battaglia prova a mettere i vertici palermitani del centrodestra dinanzi al fatto compiuto sbandierando la sua coerenza politica dimenticando ad arte che, nel 2017, sostenne una candidatura civica insieme all’ex deputato del Partito democratico, Piro. Ed i partiti del centrodestra? Al lavoro per trovare una candidatura vincente ed in grado di mettere d’accordo tutti. Primo fra tutti Forza Italia che, forte del brillante risultato riportato da Giuseppe Milazzo in occasione delle elezioni europee del 2019, si riunirà da qui a breve per definire programmi e candidature che offrirà al confronto degli altri partiti e movimenti del centrodestra. “L’unità del centrodestra – secondo Luigi Vallone, commissario straordinario di Forza Italia a Termini Imerese – è un valore che non può essere minato dalle fughe in avanti che certamente non agevolano quel lavoro di ricomposizione di tutte le anime del centrodestra che hanno a cuore il futuro di Termini Imerese”. A chi si riferisce Vallone? All’autocandidatura di Battaglia o alla possibile candidatura di Anna Amoroso eletta nel 2014 nella lista del Megafono dell’ex Presidente della Regione, Crocetta ed oggi Presidente del consiglio comunale? Non è dato saperlo. Ma i bene informati pensano che, da qui a breve, possa aggiungersi ancora un’altra candidatura nel centrodestra proprio quella di Forza Italia scompaginando il quadro e facendo chiarezza in un quadro fosco e complesso.

“Fratelli d’Italia è per l’unità del Centro Destra – dichiara in una nota il leader di Fratelli d’Italia Giuseppe Di Blasi – Fino ad oggi abbiamo lavorato esclusivamente per questo convocando più volte i partiti a sederci intorno un tavolo per discutere delle peculiarità della città. Unica forza assente in questi mesi è stata Forza Italia per motivi non legati alla nostra volontà. Il nostro partito in questi anni ha fatto tanto per il nostro Territorio, i nostri esponenti al Comune di Termini Di Blasi e Fullone hanno lavorato incessantemente, e continuano a farlo, per la città. Possiamo affermare che tanti risultati positivi sono arrivati grazie al nostro costante impegno. Le aggregazioni non dovrebbero essere fatte solo intorno agli Uomini e alle Donne ma soprattutto in visione futura su quello che desideriamo fare della città. Bisogna essere chiari, quella chiarezza e coerenza che ci contraddistingue ma che negli ultimi anni è mancata alla classe politica di questa città. Vanno fatte delle scelte nette per il rilancio di un comprensorio che non può vivere di sussidi e reddito di cittadinanza ma deve tornare a produrre; rilanciare il nostro rapporto col mare, e le nostre bellezze archeologiche, paesaggistiche e culturali; risanamento dei conti e rilancio dei progetti già finanziati. Bisogna tornare a sognare per far ripartire Termini Imerese! Ad oggi confermiamo, anche se non ce ne sarebbe bisogno, che l’unico campo da gioco sul quale il nostro partito si confronta è quello del Centro Destra.  Non siamo disponibili a giocare in campi diversi e confusi. Siamo aperti a tutte le ipotesi ed inclusivi per allargare la coalizione. Fratelli d’Italia attende, ancora oggi, le scelte degli alleati ma è pronta a proporre alla carica di Sindaco di Termini Imerese un proprio esponente, nella certezza di possedere le carte in regola per uscire dal tunnel in cui la città è entrata da troppi anni”.

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