Crisi di Piano Battaglia, l’associazione Uniti per le Madonie incontra il sindaco Orlando

Redazione

Cronaca - Stazione sciistica

Crisi di Piano Battaglia, l’associazione Uniti per le Madonie incontra il sindaco Orlando
Preoccupazione per il contenzioso amministrativo e giudiziario che ormai si è innescato tra la Piano Battaglia srl e la Città metropolitana di Palermo

Crisi di Piano Battaglia, l’associazione Uniti per le Madonie incontra il sindaco Orlando

05 Febbraio 2020 - 15:57

Una delegazione di Uniti Per Le Madonie e Cittadinanza Attiva Sicilia, nell’ambito delle loro finalità volte alla vigilanza sui diritti di ogni cittadino a fruire di servizi pubblici adeguati e funzionali, ha incontrato lunedì sera il Sindaco metropolitano di Palermo Leoluca Orlando è i vertici amministrativi e tecnici che nella Città Metropolitana si occupano, a diverso titolo, di Piano Battaglia. Lo scopo dell’incontro era quello di conoscere direttamente ed approfonditamente i problemi che hanno impedito il funzionamento della stazione sciistica di Piano Battaglia in questa stagione invernale, oltre che avanzare proposte operative quali cittadini attivi, per la definitiva soluzione degli stessi e il miglior funzionamento della stazione per la pratica degli sport invernali.

Non appena collaudati i nuovi impianti si è posto il problema della gestione dell’area delle piste che non era stato previsto nel bando originario della concessione degli impianti, tenuto conto anche che le previsioni della Legge 363/2003, per morivi di sicurezza deli utenti delle piste, fanno obbligo a che le 2 gestioni ( area Piste ed impianti di risalita ) dovesse essere in capo ad un unico gestore. La Città metropolitana, a differenza della Piano Battaglia srl, ha sempre ritenuto che la convenzione originaria non fosse estensibile anche alla gestione delle aree delle piste senza una specifica previsione legislativa regionale. Per le 2 stagioni precedenti si è ovviato al problema grazie alla disponibilità della società Piano Battaglia che ha accettato di gestire anche le piste, nelle more che si pervenisse alla risoluzione definitiva del problema e si procedesse all’affidamento gestione oneroso della manutenzione dell’area delle piste e per tutta la durata della convenzione per la gestione degli impianti. Per la stagione in corso invece, poiché la società non era più disponibile a quella gestione precaria delle piste che comportava, a dire della stessa, delle ingenti perdite di gestione, la Città Metropolitana ha predisposto un bando per l’affidamento, mediante procedura di evidenza pubblica, dei lavori di manutenzione dell’area delle piste. Il resto è storia nota a tutti.

Poiché la società Piano Battaglia ha impugnato al TAR il bando di gara e adesso ha chiesto l’emissione di apposito provvedimento cautelare che sospenda l’affidamento di detti lavori ad altro soggetto. Si è in attesa quindi della decisione del TAR, che ci auguriamo si pronunci immediatamente. La nostra delegazione ha manifestato la propria preoccupazione che il contenzioso amministrativo e giudiziario che ormai si è innescato tra la Piano Battaglia srl e la Città metropolitana di Palermo, possa portare ad un nuovo periodo di chiusura della stazione sciistica di Piano Battaglie con le conseguenze negative, più volte evidenziate, sia per l’economia Turistica dell’intera area madonita, che per l’immagine complessiva della stessa. Si è chiesto quindi al Sindaco di mettere in moto tutti le iniziative utili ad evitare tale deleteria evenienza, a partire dalla sollecitazione alla convocazione del tavolo tecnico richiesto dallo stesso. In tal senso si sono ottenuti formali rassicurazioni da parte del Sindaco.

Anche noi faremo la nostra parte e proseguiremo nella nostra iniziativa con altri incontri conoscitivi e propositivi che chiederemo immediatamente ai competenti assessorati regionali, fino a che non si troverà la soluzione definitiva che metta in sicurezza la continuità nel tempo del funzionamento della stazione sciistica di Piano Battaglia e dell’attività escursionistica sulla cima del monte Mufara, come sperimentato nel 2019.

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